Spagna, il leader dell’opposizione dà per finita la legislatura tra scandali di corruzione


Alberto Núñez Feijóo, presidente dei popolari spagnoli, attacca Sánchez sulla corruzione e annuncia un piano di governo


MADRID – Nella consueta conferenza stampa di fine corso politico, il presidente del “Partido Popular”, Alberto Núñez Feijóo, ha tracciato un quadro dai toni drammatici sulla situazione istituzionale ed economica della Spagna. Il leader dell’opposizione ha dato per conclusa de facto l’esperienza dell’esecutivo guidato da Pedro Sánchez, sommerso, a suo dire. da innumerevoli vicende giudiziarie e dall’incapacità di garantire una maggioranza parlamentare stabile. Di fronte a quello che definisce un irreversibile declino dell’esecutivo socialista, il principale referente del centrodestra spagnolo ha delineato un ambizioso programma articolato su un progetto di “ricostruzione nazionale” teso a riportare stabilità, trasparenza e sviluppo economico nel Paese.

Il fulcro dell’intervento del leader popolare si è concentrato sulle inchieste giudiziarie che stanno lambendo ambienti vicini al partito di governo e all’esecutivo. Feijóo ha adottato una linea di fermezza, delineando uno scenario politico ormai compromesso.

“Per il Governo – ha scandito l’esponente gallego con toni perentori – il peggio deve ancora arrivare e alla Spagna spetta il meglio”.

Secondo la ricostruzione offerta dalla dirigenza popolare, l’attuale Presidente del Governo rappresenterebbe l’elemento centrale attorno a cui ruotano le diverse anomalie istituzionali rilevate dalle magistrature competenti. Per questa ragione, il vertice dell’opposizione ha sollecitato un immediato ritorno alle urne per restituire la parola ai cittadini e ripristinare il corretto funzionamento democratico delle istituzioni statali. Proseguendo nel suo affondo contro le condotte dell’esecutivo in carica, il leader dei conservatori ha ribadito con forza che “bisogna porre fine a una corruzione che è arrivata al cuore stesso dello Stato”.

L’attacco si è poi esteso alla figura dell’ex presidente socialista José Luis Rodríguez Zapatero, citato nelle recenti deposizioni rese alla magistratura nell’ambito dell’inchiesta sui fondi pubblici destinati al salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra.

“La cosa più triste – ha detto Feijóo – è che senza Sánchez, Zapatero non avrebbe potuto commettere reati”.

Per giustificare la gravità del quadro dipinto, il vertice del Partito Popolare ha sciorinato una serie di dati quantitativi raccolti dal proprio ufficio legale: 16 procedimenti penali attualmente aperti, 123 soggetti formali inquisiti, 21 fattispecie di reato ipotizzate e richieste complessive di pena che raggiungono i 2.362 anni di reclusione. Sollecitato dai cronisti circa la possibilità di richiedere misure cautelari reali o personali, quali il ritiro del passaporto nei confronti dell’ex premier Zapatero, Feijóo si è mostrato cauto, limitandosi a dichiarare il proprio rigoroso rispetto per l’autonomia della magistratura.

“Il signor X – ha commentato – è Sánchez. Sánchez è il legame politico corruttore. Il tempo non giocherà a suo favore, ma a favore della Spagna”.

Il leader dell’opposizione sostiene che la permanenza dell’attuale compagine ministeriale costituisca un elemento di paralisi inaccettabile per le istituzioni democratiche. Ripensando alle ultime consultazioni elettorali e alle successive intese d’aula che hanno consentito la nascita del nuovo governo, il dirigente dei popolari ha espresso una severa diagnosi

“Tre anni fa Sánchez ha scelto di governare a qualsiasi prezzo e la Spagna lo sta pagando da tre anni”.

Per uscire da questo stallo, la principale forza di opposizione propone un piano d’azione basato su tre direttrici strategiche: il risanamento delle istituzioni pubbliche, il potenziamento delle tutele sociali e il rilancio della competitività economica nazionale. Sull’asse della trasparenza amministrativa e del contrasto all’illegalità, il leader popolare ha garantito un’azione di massima fermezza per accertare eventuali irregolarità.

“Si conoscerà tutta la verità – ha assicurato –, si chiederanno tutte le responsabilità, si riparerà tutto il possibile e si eviterà che la Spagna soffra di nuovo un Governo come questo”.

In materia di politiche economico-sociali, la proposta del Partido Popular prevede interventi strutturali sul mercato immobiliare, tra cui la liberalizzazione dei suoli ed edificabilità mirata per consentire la realizzazione di un milione di nuovi alloggi. Il programma contempla altresì un’agevolazione fiscale del 60% per i giovani acquirenti della prima casa e l’inasprimento delle sanzioni verso i fenomeni di occupazione abusiva degli immobili.

Per quanto riguarda l’ambito della sanità pubblica, si prefigge un incremento del 15% del personale medico specialistico negli organici del servizio sanitario. In materia infrastrutturale, il piano prevede la mobilitazione di risorse per 300 miliardi di euro destinati all’ammodernamento delle reti viarie, ferroviarie, idriche ed energetiche del Paese.

Particolare risalto è stato dato alla proposta di riforma del Codice Civile finalizzata a modificare i criteri d’accesso alla cittadinanza previsti dalla cosiddetta Ley de Nietos. L’obiettivo espresso è quello di limitare le concessioni automatiche del titolo di cittadino a chi non dimostri un effettivo e comprovato radicamento nel territorio nazionale.

L’intento dichiarato dal Partido Popular è quello di riallineare i requisiti per l’ottenimento della nazionalità agli standard prevalenti negli altri Paesi membri dell’Unione Europea, evitando che una pressione demografica incontrollata possa compromettere la tenuta del sistema di welfare.

Sotto il profilo delle alleanze, Feijóo ha rivendicato la validità degli accordi di coalizione siglati con la formazione di destra Vox per la guida di quattro governi regionali, definendo i rapporti con il leader Santiago Abascal improntati alla massima correttezza e trasparenza istituzionale.

Con la finalità di evidenziare l’esiguità dei numeri della maggioranza di governo nel Congresso dei Deputati, il dirigente popolare non ha escluso convergenze tattiche su singoli provvedimenti legislativi con altre forze parlamentari presenti in aula.

“Spero di continuare a votare con Vox e Junts – ha detto –, questo significherà che il Governo è in minoranza. È un peccato che gli altri partner siano complici di un governo corrotto”.

Ciononostante, il vertice conservatore preferisce non formalizzare ex ante patti strutturali di governo in vista delle prossime elezioni politiche generali, ribadendo l’autonomia del proprio progetto politico

Durante la sessione riservata alle domande dei giornalisti, il leader di Genova 13 ha dovuto affrontare il delicato caso inerente alle indagini giudiziarie a carico del sindaco di Móstoles, esponente del medesimo partito, accusato di presunte molestie sessuali.

Adottando una linea di cautela in attesa degli sviluppi istruttori, Feijóo ha preferito non anticipare sanzioni disciplinari immediate, fornendo una risposta sintetica:

“In questa sede ha un fascicolo informativo aperto. Vedremo cosa diranno i tribunali”.

Concludendo il proprio intervento di bilancio, Alberto Núñez Feijóo ha ribadito che la legislatura dell’attuale esecutivo è giunta al capolinea, candidando la propria forza politica a guidare una nuova fase di stabilità e ricostruzione per il futuro istituzionale ed economico della Spagna.

Redazione Madrid

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