Marche nella morsa del maltempo, il Piceno tra le aree più colpite

Chicco di grandine grande come un uovo a San Benedetto del Tronto.

San Benedetto del Tronto conta i danni e chiede lo stato di emergenza. Grandine record sulla Riviera delle Palme: una sessantina di feriti e centinaia di auto devastate


MADRID.- Le Marche fanno i conti con una delle più violente ondate di maltempo degli ultimi anni. Nubifragi, raffiche di vento e grandinate eccezionali hanno colpito l’intera regione, ma è soprattutto la provincia di Ascoli Piceno, con San Benedetto del Tronto e l’area della Riviera delle Palme, a presentare il bilancio più pesante in termini di persone coinvolte e danni materiali.

Nella serata del 21 luglio, intorno alle 21.30, una violenta grandinata si è abbattuta su San Benedetto del Tronto, Grottammare e sulle colline tra Acquaviva Picena e Ripatransone. Per circa quindici minuti dal cielo sono caduti chicchi di ghiaccio di dimensioni eccezionali, descritti dai residenti come simili a palline da tennis.

Il fenomeno è stato preceduto da un’impressionante attività elettrica sul mare Adriatico e si è trasformato rapidamente in un evento di carattere quasi tropicale, lasciando dietro di sé una lunga scia di distruzione.

Emergenza sanitaria a San Benedetto: circa 60 persone al pronto soccorso

Particolarmente significativo il bilancio sanitario. Circa sessanta persone hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto dopo essere state colpite dai grossi chicchi di grandine mentre si trovavano in strada.

I pazienti sono stati medicati prevalentemente per ferite lacero-contuse e traumi classificati in codice verde e azzurro. Presso l’ospedale sambenedettese si sono recati anche il sindaco Nicola Mozzoni e i responsabili della Protezione civile per seguire da vicino l’evolversi dell’emergenza.

Il direttore generale dell’Ast di Ascoli Piceno, Antonello Maraldo, ha ringraziato il personale sanitario per il lavoro svolto, sottolineando che complessivamente il pronto soccorso ha preso in carico 165 persone, comprese quelle non direttamente collegate all’evento meteorologico.

L’aspetto più rassicurante riguarda l’assenza di feriti gravi o codici rossi. “Davanti a un evento di questa portata, è la notizia più importante”, ha dichiarato il sindaco Mozzoni.

La provincia di Ascoli tra le più colpite

La provincia di Ascoli Piceno è stata una delle aree maggiormente interessate dall’ondata di maltempo. Dalle 20 di martedì alle 7 del mattino successivo i Vigili del fuoco hanno effettuato 38 interventi nel territorio provinciale per alberi caduti, allagamenti, messa in sicurezza di edifici e rimozione di detriti.

Complessivamente nelle Marche sono stati eseguiti circa 300 interventi, tanto da rendere necessario l’invio di un modulo operativo di supporto dal comando dei Vigili del fuoco di Roma.

A San Benedetto del Tronto e Grottammare i danni più evidenti hanno riguardato centinaia di autovetture, con parabrezza e lunotti completamente distrutti, tetti e carrozzerie gravemente ammaccati, oltre a danni a edifici, impianti sportivi e stabilimenti balneari.

Anche Grottammare ha vissuto momenti di forte criticità. Nel pomeriggio una violenta raffica di vento ha abbattuto un grande platano lungo la statale 16, travolgendo un’auto in sosta, fortunatamente senza provocare feriti. Successivamente, la pioggia e la grandine hanno causato allagamenti e problemi al sistema di drenaggio urbano.

Il sindaco Mozzoni: “Chiederemo lo stato di emergenza”

Di fronte all’entità dei danni, il Comune di San Benedetto del Tronto si è già attivato presso la Regione Marche per ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza.

“Stiamo effettuando una ricognizione completa dei danni e predisponendo tutta la documentazione necessaria”, ha annunciato il sindaco Nicola Mozzoni, mentre proseguono gli interventi per riportare la città alla normalità.

Anche il vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale, Enrico Piergallini, ha chiesto l’immediata attivazione delle procedure per il riconoscimento dello stato di emergenza, sottolineando la necessità di garantire risorse straordinarie a famiglie, imprese e aziende agricole.

Parallelamente, il sindaco di Grottammare, Alessandro Rocchi, ha invitato i cittadini a fotografare i danni subiti e a conservare la documentazione delle spese sostenute.

Agricoltura in ginocchio: vigneti devastati e raccolti compromessi

L’ondata di maltempo ha colpito duramente anche il settore agricolo marchigiano. Secondo la Cia Marche, le perdite nei vigneti delle aree interessate risultano particolarmente pesanti.

“Non c’è al momento nessun vigneto che registri danni inferiori al 50%”, ha affermato il direttore della Cia Macerata-Fermo-Ascoli, Mauro Moreschini.

Oltre ai vigneti, sono state gravemente danneggiate le coltivazioni di pesche, mele, girasoli, ortaggi e colture portaseme. Restano inoltre da valutare le conseguenze sugli oliveti nei prossimi mesi.

I danni hanno interessato anche le strutture agricole: rimesse, fabbricati e pannelli fotovoltaici, in alcuni casi letteralmente distrutti dalla forza della grandine.

Il presidente della Cia Marche, Alessandro Taddei, ha chiesto alla Regione e agli enti competenti una rapida verifica delle condizioni necessarie per il riconoscimento dello stato di calamità naturale e l’attivazione di misure straordinarie di sostegno.

Auto devastate, riparazioni fino a 10 mila euro

Particolarmente pesante si preannuncia anche il conto per gli automobilisti del Piceno.

Secondo Federcarrozzieri, i costi per la riparazione dei veicoli danneggiati dalla grandine possono variare da circa 900 euro per gli interventi meno complessi fino a oltre 10 mila euro nei casi più gravi, soprattutto per auto di grandi dimensioni con danni estesi a carrozzeria e cristalli.

Un ulteriore problema riguarda le coperture assicurative: meno di due vetture su dieci in Italia risultano infatti assicurate contro gli eventi atmosferici estremi. Inoltre, anche gli automobilisti coperti da polizza potrebbero dover attendere tempi lunghi per le riparazioni, a causa dell’elevatissimo numero di richieste.

Eventi estremi sempre più frequenti

La violenta grandinata che ha colpito il Piceno si inserisce in un quadro meteorologico sempre più caratterizzato da fenomeni estremi e improvvisi.

Dalla costa maceratese, dove una tromba d’aria ha interessato Civitanova Marche, fino all’entroterra, con chicchi grandi come albicocche che hanno colpito Pieve Torina, Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera, l’intera regione ha sperimentato la crescente vulnerabilità del territorio ai cambiamenti climatici.

Per la provincia di Ascoli Piceno e per San Benedetto del Tronto, la priorità resta ora la stima dei danni e l’attivazione di misure straordinarie di sostegno, mentre cittadini, imprese e agricoltori cercano di riprendersi da un evento che ha lasciato segni profondi sulla Riviera delle Palme e su tutto il territorio piceno.

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