Il vicepremier e ministro degli Esteri ha assicurato che “la nostra Ambasciata e il nostro Consolato sono impegnati” a sostenere i connazionali
MADRID – “Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per aiutare il popolo venezuelano”. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del breve colloquio con i giornalisti, poco prima di partecipare all’incontro con l’imprenditorialità spagnola e con i rappresentanti delle grandi aziende italiane in Spagna.
– Certamente – ha detto il vicepremier nel rispondere ad una domanda della “Voce” –, non potevamo discriminare tra venezuelani e cittadini di origine italiana. Ma la nostra Ambasciata e il nostro Consolato sono impegnati a sostenere e ad aiutare i connazionali. Ci siamo immediatamente attivati. Abbiamo addirittura trasferito al Consolato di Caracas parte della nostra Unità di crisi. Lo abbiamo fatto proprio per rispondere alle necessità degli italiani e degli italo–venezuelani. Abbiamo aiutato la Croce Rossa in tutte le azioni orientate ad assistere la popolazione e continuiamo a farlo. Abbiamo inviato squadre di esperti, medici e infermieri.
Insiste nel ribadire che “tutto quanto era necessario fare è stato fatto” per poi sottolineare:
– Se ci sono nostri cittadini in difficoltà, certamente non mancherà l’aiuto dello Stato italiano.
Per quel che riguarda, invece, l’ambito economico, ragione della sua visita a Madrid, il ministro Tajani ha assicurato che “l’Italia continua a lavorare per diversificare i mercati”. Mentre conversa con i giornalisti, i vertici della CEOE (l’equivalente della Confindustria italiana), i Ceo delle maggiori aziende spagnole e gli alti dirigenti delle maggiori multinazionali italiane presenti in Spagna cominciano a gremire una delle sale adiacenti. Sono gli invitati al “Business Forum” organizzato e ospitato dalla nostra Ambasciata.
– Vogliamo investire ed esportare in altri Paesi – afferma il ministro –. Ma vogliamo anche invitare imprenditori di altre parti del mondo ad investire nel nostro.
Il responsabile della diplomazia italiana ha inoltre sottolineato che “in Italia c’è stabilità politica” e che questa “garantisce la possibilità di pianificare gli investimenti”. L’obiettivo dei “Business Forum”, come quello organizzato presso la sede diplomatica a Madrid, è “favorire la nascita di joint-ventures e incoraggiare investimenti”.
– Abbiamo molti interessi in Spagna – ha anche commentato –. Investiamo molto in questo paese e gli spagnoli potrebbero investire di più nel nostro. L’export – ha precisato – rappresenta il 40% del Prodotto Interno Lordo dell’Italia. Stiamo lavorando per incrementarlo. E, nonostante le due guerre e gli scontri commerciali, i risultati sono tangibili.
Il vicepremier parla quasi con un filo di voce e con molta calma. Dopo aver spiegato che in seno al suo dicastero è stata creata una Direzione della Crescita, con una sala operativa attiva le 24 ore del giorno per chiarire tutti i dubbi degli operatori economici che agiscono oltre confine, ha ricordato che l’Italia “punta sulla diversificazione dei mercati, dei settori e dei prodotti per l’export”. Ha quindi concluso, ricordando che la Spagna è un importante partner commerciale e che l’Italia cerca “investimenti stabili e non quelli ‘scappa e fuggi’”.
– È questo il senso dei “business Forum” che stiamo organizzando in tutto il mondo. Ogni mia visita all’estero è accompagnata da questi incontri. Firmeremo prossimamente un accordo con Unioncamere per coinvolgere anche le Camere di Commercio.
Redazione Madrid
