Antonio Conte scuote l’Italia: “Nazionale, basta chiacchiere. Tre Mondiali fuori sarebbero un incubo”

(ANSA)

L’ex ct della Nazionale lancia l’allarme sul futuro degli Azzurri in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Spazio anche ai complimenti per un Messi straordinario a 39 anni, l’elogio a Lautaro Martínez e la stima per Harry Kane.


MADRID. – Un messaggio forte, diretto, senza filtri. Nel suo stile più autentico, Antonio Conte ha voluto scuotere l’intero ambiente del calcio italiano. Intervenuto in un’intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, l’ex commissario tecnico della Nazionale non ha usato giri di parole per commentare il momento delicato che sta attraversando il nostro movimento calcistico, chiedendo una netta inversione di tendenza alle istituzioni e a tutti i protagonisti del settore.

“Tre Mondiali saltati di fila sarebbero un’impresa al contrario”

Al centro delle riflessioni di Conte c’è, inevitabilmente, il destino della Nazionale italiana. Dopo le recenti e dolorose delusioni, l’allenatore ha chiesto di mettere definitivamente da parte i giochi di potere e i dibattiti inconcludenti.

“Sull’Italia sono state dette troppe parole. È l’ora dei fatti, non delle chiacchiere e della politica. Non possiamo saltare tre Mondiali di fila: sarebbe un’impresa al contrario”.

Un monito chiaro che suona come una chiamata alle armi per tutto il sistema, affinché si torni a lavorare sul campo per riportare gli Azzurri dove meritano di stare.

Lo show dell’Argentina: l’eterno Messi e la magia di Lautaro

Spostando lo sguardo sul Mondiale in corso, Conte ha analizzato lo straordinario percorso dell’Argentina, spendendo parole di assoluto elogio per Lionel Messi. A 39 anni, la “Pulga” continua a stupire l’intero pianeta.

“È andato ancora oltre le aspettative. A 39 anni si è presentato in una condizione straordinaria, dimostrando professionalità e una voglia incredibile. È ancora decisivo”.

Ma Messi non è l’unico eroe dell’attacco dell’albiceleste ad aver conquistato il tecnico italiano. Conte si è infatti soffermato su una vecchia conoscenza del nostro campionato, Lautaro Martínez, definendolo un elemento imprescindibile sia per il suo club che per la selezione del suo Paese: “C’è un’Inter con lui e una senza”.

A impressionare l’ex ct è stata in particolare un’azione da manuale del calcio mostrata durante il match contro l’Egitto:

“Nell’azione del terzo gol contro l’Egitto ha fatto una giocata pazzesca: ha risalito il campo, protetto il pallone, aspettato l’inserimento di Enzo Fernández e servito un cross perfetto. Da un centravanti non ti aspetti una giocata del genere”.

La stima per Kane e i tre giovani da tenere d’occhio

In vista dell’attesissima semifinale tra Argentina e Inghilterra, Conte ha voluto rendere omaggio a Harry Kane, bomber che ha guidato personalmente durante l’avventura sulla panchina del Tottenham. Per l’attaccante inglese le parole sono di profonda stima tecnica e umana:

“È un grande numero nove, ma anche quasi un numero dieci. Sa leggere i movimenti, abbassarsi e impostare il gioco. Ha una qualità tecnica eccezionale. Meritava di vincere e al Bayern si sta prendendo le soddisfazioni che gli spettano. Chissà che non riesca a farlo anche con la nazionale inglese”.

Infine, sollecitato sui talenti emergenti che più si sono messi in mostra durante la competizione iridata, Conte ha voluto fare tre nomi precisi, scommettendo sul loro radioso futuro calcistico: Hassan, promettente esterno della nazionale dell’Egitto; Bouaddi, solido centrocampista del Marocco; Oulai, dinamico mediano della Costa d’Avorio.

Tre profili diversi ma accomunati da doti fisiche e mentali che, secondo un maestro della panchina come Conte, lasciano presagire una carriera ai massimi livelli.

(Fonte: Askanews)

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