Il tifone Bavi devasta le Filippine: è strage per frane e alluvioni, sale il bilancio delle vittime

Frame video Tg locale.

Il passaggio del super tifone, noto localmente come Inday, ha provocato forti piogge e devastazioni in dodici regioni. Strade interrotte, oltre mille case danneggiate e centinaia di migliaia di persone colpite.


MADRID. – Si fa sempre più drammatico il bilancio del passaggio del tifone Bavi nelle Filippine, noto nel Paese asiatico con il nome di Inday. La furia del ciclone tropicale, combinata con il rafforzamento del monsone di sud-ovest (conosciuto localmente come habagat), ha investito con violenza l’arcipelago, lasciandosi alle spalle una scia di morte e distruzione.

Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dal Consiglio nazionale per la gestione e la riduzione del rischio di catastrofi (Ndrrmc), il numero accertato delle vittime è salito a 23 morti. Le autorità filippine, coordinate dall’Ufficio della Difesa civile, riferiscono inoltre che vi sono almeno 8 feriti e 18 persone che risultano ancora ufficialmente disperse, mentre continuano le delicate operazioni di soccorso e verifica sul campo.

Un’emergenza umanitaria: oltre 780mila persone colpite

La devastazione causata dal tifone Bavi non si misura solo nel tragico bilancio delle vittime, ma anche nell’impatto sociale ed economico senza precedenti che sta piegando il Paese. Le piogge torrenziali e le conseguenti inondazioni hanno interessato un totale di 782.874 persone (appartenenti a oltre 167.000 nuclei familiari) distribuite in ben 12 regioni delle Filippine.

Migliaia di cittadini sono stati costretti ad abbandonare precipitosamente le proprie case per trovare rifugio nei centri di evacuazione temporanei allestiti dal governo.

Alluvioni e frane: i danni alle infrastrutture

Il tifone ha fatto il suo ingresso nell’area delle Filippine accompagnato da venti violentissimi e precipitazioni record che hanno flagellato in particolar modo l’isola meridionale di Mindanao, dove si sono registrate imponenti frane che hanno isolato intere province.

I dati tecnici del monitoraggio descrivono uno scenario critico:

  • 301 aree completamente allagate a causa dell’esondazione di fiumi e canali.

  • 1.202 abitazioni danneggiate o parzialmente distrutte dalla furia del vento e dal fango.

  • 41 infrastrutture chiave, tra cui ponti, scuole e uffici pubblici, che hanno riportato gravi lesioni strutturali, paralizzando i trasporti e le comunicazioni interne.

La macchina dei soccorsi nazionali e della protezione civile filippina rimane attiva a pieno regime per liberare le strade dai detriti, ripristinare i servizi elettrici e distribuire i primi aiuti umanitari alle comunità rimaste isolate.

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