La decisione dell’Istituto tiene conto delle difficoltà provocate dal recente terremoto che ha colpito il Paese. Restano invariate le modalità di trasmissione della documentazione.
CARACAS. – Buone notizie per i pensionati italiani residenti in Venezuela che percepiscono una pensione erogata dall’INPS. L’Istituto nazionale di previdenza sociale ha deciso di prorogare al 19 settembre 2026 il termine per la trasmissione della prova dell’esistenza in vita, posticipando di due mesi la scadenza originariamente fissata al 18 luglio.
La decisione è stata adottata in considerazione delle gravi difficoltà causate dal recente sisma che ha colpito il Venezuela, evento che ha reso più complesso per molti pensionati completare nei tempi previsti le procedure necessarie per continuare a ricevere regolarmente il trattamento pensionistico.
Cosa succede se non si invia la documentazione
L’Istituto ricorda che chi non provvederà a trasmettere la prova dell’esistenza in vita entro il nuovo termine vedrà sospeso il pagamento della pensione a partire dalla rata di ottobre 2026.
La proroga modifica quindi, esclusivamente per i pensionati residenti in Venezuela, il calendario ordinario della campagna di verifica 2026, offrendo due mesi aggiuntivi per completare gli adempimenti senza perdere il diritto all’erogazione dell’assegno.
Restano invariate le modalità di invio
Non cambiano invece le procedure per la trasmissione della documentazione.
L’INPS conferma infatti che restano valide le modalità operative già illustrate nel Messaggio n. 3863 del 19 dicembre 2025, che disciplina la prima fase della campagna annuale di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero. La verifica è effettuata da Citibank N.A., l’istituto incaricato della gestione dei pagamenti delle pensioni fuori dall’Italia.
Una verifica indispensabile per garantire la regolarità dei pagamenti
L’accertamento dell’esistenza in vita rappresenta una procedura che l’INPS svolge ogni anno per verificare che le pensioni continuino a essere corrisposte ai legittimi beneficiari.
Il controllo riguarda migliaia di pensionati residenti in numerosi Paesi del mondo e ha l’obiettivo di prevenire pagamenti indebiti, assicurando al tempo stesso la regolare erogazione delle prestazioni previdenziali. Per la maggior parte dei residenti nelle Americhe, la campagna 2026 era iniziata lo scorso marzo con l’invio delle richieste di attestazione da parte di Citibank.
Un provvedimento atteso dalla comunità italiana
La proroga rappresenta un’importante misura di sostegno per la numerosa collettività italiana residente in Venezuela, che nelle ultime settimane ha dovuto affrontare le difficoltà provocate dal terremoto.
Il rinvio della scadenza consentirà ai pensionati di completare con maggiore serenità le procedure richieste, evitando il rischio di sospensione della pensione a causa dei disagi logistici e amministrativi conseguenti all’emergenza.
Per ulteriori informazioni e per consultare le istruzioni operative relative alla trasmissione della prova dell’esistenza in vita, l’INPS rinvia al Messaggio n. 3863 del 19 dicembre 2025.
Link utile: Messaggio INPS n. 3863 del 19 dicembre 2025 – Accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati all’estero
