Terremoto in Venezuela, cresce il numero dei morti: 16 sono italo-venezuelani


Il drammatico annuncio del Premier: la Farnesina monitora i quaranta dispersi e attiva la task force del Sistema Italia


Caracas – Il gravissimo sisma che ha colpito la regione settentrionale del Venezuela lo scorso 24 giugno continua a delineare contorni drammatici per le comunità straniere storicamente radicate nel territorio sudamericano. Attraverso una nota ufficiale diffusa tramite i propri canali istituzionali, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha confermato il decesso di 16 cittadini di origine italiana. In Venezuela risiedono stabilmente oltre 150.000 italo-discendenti.

L’annuncio della Presidenza del Consiglio si inserisce all’interno di un quadro emergenziale complessivo dai numeri catastrofici. Secondo le rilevazioni formali fornite dalla presidente incaricata venezuelana, Delcy Rodríguez, il bilancio provvisorio delle vittime ha raggiunto la quota critica di almeno 2.595 decessi, a cui si sommano oltre 12.400 feriti. Il cataclisma, caratterizzato da due violentissime scosse consecutive di magnitudo 7.2 e 7.5, ha colpito in modo severo anche la rappresentanza diplomatica di Madrid, con il Ministero degli Affari Esteri spagnolo che ha dovuto certificare la perdita di 30 propri connazionali.

La Farnesina, in stretto coordinamento con la rete consolare attiva a Caracas, mantiene lo stato di massima allerta per monitorare l’evoluzione della situazione dei cittadini italiani. Oltre al tragico conteggio delle vittime confermate dal Primo Ministro Meloni, i resoconti ministeriali indicano la presenza di quattro feriti ospedalizzati e di 29 connazionali tratti in salvo e posti in sicurezza. Resta tuttavia alta la tensione per la sorte di altri 40 cittadini italiani che risultano tuttora formalmente dispersi. Uno scenario di analoga gravità viene gestito dalle autorità di Madrid, impegnate nella ricerca di 155 cittadini iberici di cui non si hanno notizie, mentre proseguono i disperati tentativi di estrazione per 11 sopravvissuti individuati sotto i detriti.

Nel manifestare la posizione ufficiale dell’esecutivo, Giorgia Meloni ha espresso il più profondo cordoglio dello Stato italiano nei confronti delle famiglie colpite da questa immane tragedia, ribadendo la storica vicinanza politica e culturale che unisce Roma e Caracas. Il capo del governo ha solennemente assicurato che la Repubblica Italiana non farà mancare il proprio sostegno logistico e umanitario, confermando la volontà di proseguire le attività di cooperazione bilaterale in questa complessa fase di gestione post-emergenziale.

Sul piano operativo, la presidenza del Consiglio ha disposto l’immediato dispiegamento sul campo di una task force interforze coordinata dal ‘Sistema Italia’. L’intervento internazionale ha visto l’invio di oltre cento specialisti di alto profilo, tra cui personale medico specializzato, funzionari della Protezione Civile, addetti dell’Unità di Crisi della Farnesina e nuclei scelti dei Vigili del Fuoco afferenti alle squadre USAR (ricerca e soccorso urbano) e TAST (supporto tecnico avanzato).

A coronamento della missione diplomatica e umanitaria, le autorità di Caracas hanno insignito il contingente italiano, unitamente a quello spagnolo, della medaglia “Eroe del Venezuela”, la massima onorificenza dello Stato per i soccorsi internazionali. Il Premier Meloni, nell’accogliere con estrema gratitudine il riconoscimento estero, ha tributato un formale ringraziamento pubblico agli operatori italiani, elogiandone il rigore professionale, l’abnegazione e l’alto valore umanitario dimostrati in teatro d’operazione.

Redazione Caracas

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