Invecchiare attivamente: ecco perché gli over 65 italiani hanno scelto il benessere e i viaggi


Secondo una ricerca di Guild Living, il 98% dei senior italiani promuove l’invecchiamento attivo. Il 70% viaggia più volte l’anno e cresce l’interesse per nuove soluzioni abitative dedicate al benessere.


Dimenticate il vecchio stereotipo del pensionato pantofolaio che passa le giornate davanti alla televisione o sulla panchina del parco. Gli over 65 italiani di oggi sono dinamici, curiosi, amano viaggiare e hanno una voglia matta di godersi la vita. È quanto emerge chiaramente dalla ricerca “Una nuova proposta abitativa per il segmento senior in Italia”, condotta da Research Dogma per Guild Living su un campione di oltre 400 senior nel nostro Paese.

Il dato più schiacciante parla da solo: ben il 98% degli intervistati sposa una visione della longevità intesa come invecchiamento attivo. Per la stragrande maggioranza della popolazione senior, invecchiare non significa tirare i remi in barca, ma avere finalmente il tempo di continuare a dedicarsi a ciò che si ama di più.

Valigie sempre pronte: il boom dei viaggiatori “silver”

Il motore principale di questa nuova giovinezza sono i viaggi. Secondo lo studio, il 70% degli over 65 italiani organizza vacanze o soggiorni lontano da casa almeno due o tre volte all’anno. Che si tratti di un fine settimana culturale, di una settimana al mare o di un viaggio alla scoperta di nuove mete, la “silver generation” ha la valigia costantemente pronta.

Il viaggio non è più visto come una rara eccezione, ma come una sana abitudine per mantenere la mente aperta, fare nuove esperienze e socializzare. I senior di oggi hanno una disponibilità di tempo che permette loro di viaggiare anche nei periodi di bassa stagione, trasformandosi in una risorsa fondamentale per il turismo.

Non solo case di riposo: il successo del “Senior Living”

In questo contesto di grande vitalità, stanno cambiando radicalmente anche le preferenze su dove e come abitare. Le tradizionali strutture di assistenza lasciano il passo a un concetto totalmente nuovo: il senior living, ovvero complessi residenziali moderni pensati per coniugare indipendenza, socialità e benessere.

Gli over 65 guardano a queste strutture con enorme interesse, ma non le considerano come semplici abitazioni. Per il 64% del campione rappresentano un luogo ideale per una pausa benessere e rigenerante, per il 60% sono veri e propri resort dove dedicarsi allo svago e alle attività ricreative, mentre il 53% le vede come un “retreat”, un rifugio di pace in cui ricaricare le batterie.

L’attrattiva è così alta che l’82% degli intervistati valuterebbe un soggiorno breve (short stay) in queste strutture, mentre il 69% ci passerebbe un’intera stagione. Non manca poi chi farebbe il grande passo: quasi la metà degli intervistati (il 47%) prenderebbe in considerazione l’idea di trasferirsi in una residenza di senior living in modo permanente. Le ragioni principali? La presenza di spazi progettati su misura per le esigenze di questa fase della vita (56%) e il desiderio di una routine tranquilla, per vivere l’età matura senza le ansie e le preoccupazioni della gestione di una casa tradizionale (57%).

Il parere dell’esperto: l’ambiente influisce sulla salute

Questa ricerca trova una sponda importante anche nel mondo medico e scientifico. Vivere bene e in contesti stimolanti non è solo un piacere, ma una vera e propria medicina preventiva.

“Vivere in un ambiente che si percepisce come piacevole e positivo ha un’influenza diretta sull’energia, sulla qualità della vita e dunque sull’invecchiamento”.

A spiegarlo è Andrea Ungar, past president della Società italiana di gerontologia e geriatria e docente ordinario di Geriatria all’Università di Firenze. I longevi del Ventunesimo secolo, sottolinea il professore, hanno obiettivi molto chiari per il loro futuro: “Vogliono continuare a dedicarsi a ciò che amano, ai loro hobby e a conoscere”. La sfida del futuro, dunque, non è solo allungare gli anni da vivere, ma riempire quegli anni di vita, salute e felicità.

(Redazione)

Lascia un commento