La Roja travolge l’Austria 3-0 con Yamal stellare e la doppietta di Oyarzabal. Cristiano Ronaldo e Gonçalo Ramos ribaltano la Croazia al 94′. Gli elvetici sfatano un tabù lungo 88 anni battendo l’Algeria.
MADRID. – Una notte di emozioni fortissime, verdetti storici e colpi di scena clamorosi ha delineato i primi verdetti degli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Sui campi del Nord America si è assistito a un concentrato di puro spettacolo calcistico: dalla dimostrazione di forza devastante della Spagna alla qualificazione drammatica del Portogallo arrivata all’ultimo secondo, fino alla storica impresa della Svizzera, capace di spezzare una maledizione quasi centenaria. Il tabellone ora si infiamma, regalando agli appassionati un accoppiamento da brividi per il prossimo turno: una sfida stellare tra Spagna e Portogallo.
Spagna travolgente: Lamine Yamal incanta, Oyarzabal colpisce
Al BMO Stadium di Los Angeles, la Spagna ha letteralmente dominato l’Austria con un rotondo 3-0, offrendo una lezione di calcio basata su ritmo frenetico, qualità tecnica eccelsa e un possesso palla asfissiante. La formazione di Luis de la Fuente ha imposto il proprio copione sin dal primo minuto, trascinata dalle giocate divine di un ispiratissimo Lamine Yamal. Il gioiello spagnolo ha messo a ferro e fuoco la difesa austriaca guidata dal veterano David Alaba, collezionando accelerazioni devastanti, tunnel e conclusioni ravvicinate che solo un superbo Alexander Schlager è riuscito parzialmente a contenere.
Dopo un gol annullato a Cucurella al 29′ per un fallo in mischia, la Roja ha sbloccato il risultato al 36′: splendido sfondamento proprio di Cucurella sulla fascia sinistra e perfetto cross rasoterra per Mikel Oyarzabal, glaciale nell’anticipare tutti con il sinistro. Nel finale di tempo solo la traversa e un miracolo di Schlager sulla ribattuta di Yamal hanno evitato il raddoppio iberico.
Nella ripresa il Ct austriaco Ralf Rangnick ha provato a rimescolare le carte inserendo forze fresche, tra cui Arnautovic e Kalajdzic, con quest’ultimo che ha sfiorato il pareggio di testa. Ma la Spagna non ha mai perso il controllo e al 66′ ha chiuso virtualmente i giochi: assist pennellato da Baena e inserimento aereo perfetto di Pedro Porro per il 2-0. Nel finale, dopo un salvataggio sulla linea di Alaba su Yamal, il sipario è calato all’89’ con la doppietta di Oyarzabal, abile a convertire in rete col piatto destro un altro assist perfetto del solito Cucurella. Un 3-0 finale che lancia un messaggio chiarissimo a tutte le pretendenti al titolo.
Batticuore Portogallo: Ronaldo eterno, Gonçalo Ramos decide al 94′
Se la Spagna ha convinto per fluidità, il Portogallo ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie a Toronto per piegare un’orgogliosa Croazia per 2-1, al termine di una delle sfide più spettacolari e drammatiche del torneo. Dopo un primo tempo equilibrato e bloccato dai grandi interventi dei portieri Livakovic e Diogo Costa, la contesa si è accesa nella ripresa. Al 53′ è stata la Croazia di Zlatko Dalic a passare in vantaggio grazie a Ivan Perisic, bravissimo a trafiggere il portiere lusitano con un preciso diagonale su cross di Stanisic.
La reazione del Portogallo è stata rabbiosa: Rafa Leao ha scheggiato la traversa, mentre a Cristiano Ronaldo è stato annullato un gol per fuorigioco. Al 68′, però, l’inevitabile Var ha ravvisato un fallo di Vlasic su Renato Veiga concedendo il calcio di rigore: dal dischetto CR7 non ha tremato, firmando l’1-1 e siglando un record storico. A 41 anni, Ronaldo diventa il marcatore più anziano ad andare a segno in una gara a eliminazione diretta nella storia dei Mondiali.
Nel finale la partita è diventata una vera e propria altalena di emozioni: Kovacic ha colpito un palo clamoroso per i croati, mentre Pasalic ha mancato la rete di testa. Quando i tempi supplementari sembravano ormai certi, al 94′ l’episodio decisivo: un cross radiocomandato di Rafa Leao ha trovato lo stacco imperioso di Gonçalo Ramos – neo acquisto del Milan al debutto – che ha freddato Livakovic per il 2-1. La Croazia non si è arresa e, in un recupero infinito di oltre dieci minuti, ha trovato il pareggio con Gvardiol, ma il Var è intervenuto nuovamente cancellando la rete per una posizione irregolare e sancendo la dolorosa eliminazione della banda di Luka Modric.
Svizzera storica: spezzata la maledizione dopo 88 anni
A Vancouver, intanto, la Svizzera ha scritto una pagina leggendaria della propria storia calcistica sconfiggendo l’Algeria per 2-0. Le reti siglate da Breel Embolo e Dan Ndoye non hanno solo garantito il pass per gli ottavi di finale, ma hanno infranto un tabù storico che tormentava la nazionale elvetica: la Svizzera non riusciva infatti a vincere una partita a eliminazione diretta in un Mondiale da ben 88 anni. La squadra ha mostrato una maturità tattica esemplare, gestendo i ritmi dall’inizio alla fine senza mai correre reali rischi di fronte alle offensive algerine. Gli elvetici attendono ora la vincente della sfida tra Colombia e Ghana per continuare a sognare in grande.
(Redazione)
