Mondiale folle: il Belgio risorge dal baratro, Kane salva l’Inghilterra e gli USA fanno la storia

(Immagine generata da intelligenza artificiale a scopo illustrativo)

I verdetti dei primi scontri a eliminazione diretta della Coppa del Mondo 2026: i Diavoli Rossi superano il Senegal 3-2 ai supplementari, i Tre Leoni piegano la RD Congo (2-1) grazie a una doppietta del loro capitano e gli Stati Uniti battono la Bosnia 2-0 qualificandosi alla fase successiva.


La fase a eliminazione diretta del Mondiale 2026 regala subito tre sfide epiche, ricche di colpi di scena, gol e verdetti storici. Tra incredibili rimonte, doppiette d’autore e storici traguardi che si rinnovano dopo vent’anni, Belgio, Inghilterra e Stati Uniti strappano il pass per gli ottavi di finale al termine di tre partite ad altissima intensità emotiva.

Follia a Seattle: il Belgio risorge dal 0-2 e beffa il Senegal ai supplementari

Una partita folle, priva di un solo attimo di riposo e caratterizzata da continui ribaltamenti di fronte, premia il Belgio a Seattle. I Diavoli Rossi superano il Senegal per 3-2 al termine di un match che sembrava ormai perso e che potrebbe segnare la fine della gloriosa “generazione d’oro” belga.

L’avvio è un monologo della nazionale africana, virtuale campione d’Africa in carica, che si schiera con personalità grazie alle geometrie di Pathé Ciss e alle accelerazioni di Idrissa Gueye, Pape Gueye, Sadio Mané e Habib Diarra. Dopo un palo colpito da Sarr e una grande parata di Courtois, il Senegal sblocca il punteggio con Diarra proprio prima della pausa di idratazione. Nella ripresa, un lancio di 70 metri di Niakhate pesca Sarr, che controlla magnificamente e batte Courtois per lo 0-2.

Sotto di due reti e con un piano tattico iniziale completamente fallito, l’allenatore belga Rudi García decide di stravolgere la squadra con una vera e propria “pedata sulla lavagna”: sostituisce le stelle Kevin de Bruyne (apparso appesantito dai suoi 35 anni) e Jérémy Doku per inserire Raskin e Lukebakio, spostando Romelu Lukaku al centro dell’attacco al posto di De Ketelaere. Sotto la spinta emotiva e furiosa di Leandro Trossard, l’unico a non arrendersi, il Belgio compie il miracolo nei minuti finali del tempo regolamentare: all’85’ Meunier mette al centro un pallone che Lukaku trasforma nel gol dell’1-2 battendo Pathé Ciss, provvisoriamente adattato a difensore centrale. All’89’ un cross perfetto di Trossard permette al piccolo Tielemans di svettare in area e firmare l’incredibile pareggio di testa per il 2-2.

I tempi supplementari diventano un duro scontro tra due squadre esauste e prive dei loro leader sostituiti (Trossard e Mané). Al 120′ l’episodio decisivo: Camara atterra Tielemans in area e, dopo una lunga consultazione del VAR, l’arbitro assegna il calcio di rigore. Lukaku lascia la battuta a Tielemans, che non sbaglia ed eleva a eroe della serata una squadra che sembrava ormai a un passo dalla cripta. Ad attendere i belgi agli ottavi ci saranno ora i padroni di casa degli Stati Uniti.

Curiosità a margine del match: la colorata e rumorosa tifoseria del Senegal non ha potuto supportare i propri giocatori allo stadio a causa del divieto d’ingresso negli Stati Uniti imposto dall’amministrazione Trump.

Harry Kane trascina l’Inghilterra: RD Congo rimontata ad Atlanta

Ad Atlanta l’Inghilterra trema, rischia il disastro totale ma viene salvata dal cinismo del suo capitano: uno strepitoso Harry Kane firma una doppietta, ribalta la Repubblica Democratica del Congo per 2-1 e proietta i Tre Leoni agli ottavi di finale.

La partita si mette subito in salita per la squadra guidata da Thomas Tuchel. Al 7′ la RD Congo passa a sorpresa in vantaggio: la difesa inglese si mostra morbida come “burro fuso” e permette a Chancel Mbemba di crossare indisturbato per Brian Cipenga (fresco di trasferimento a costo zero dal Castellón all’Almería), che batte Jordan Pickford sul palo corto. L’Inghilterra accusa il colpo, palesa enormi difficoltà di manovra a centrocampo e subisce le ripartenze guidate da Yoane Wissa, il quale colpisce anche un clamoroso palo sfiorando il raddoppio per gli africani.

A tenere in piedi l’Inghilterra e a frustrare i tentativi di pareggio nel primo tempo è lo straordinario portiere congolese Lionel Mpasi, autore di interventi prodigiosi su Jude Bellingham (fermato tre volte, di cui due di testa) e su una conclusione a bruciapelo dello stesso Kane.

Nella ripresa Tuchel ridisegna i suoi inserendo Gordon e Saka per Rashford e Madueke, affidandosi a un gioco “alla buona” fatto di continui cross in mezzo alla disperata ricerca delle punte (saranno ben 38 i traversoni a fine gara). Al 75′ la pressione produce i suoi frutti: su assist di Gordon, Kane trafigge finalmente Mpasi di testa regalando il pari ai suoi. All’86’ il bomber del Bayern Monaco completa l’opera: controlla un pallone in area, si fa spazio con una grande manovra e scarica un violento destro che fa esplodere di gioia il pubblico di Atlanta, portando il suo bottino personale a 5 gol nel torneo. Domenica prossima l’Inghilterra volerà a Città del Messico per una sfida stellare contro i padroni di casa del Messico nello storico scenario dello Stadio Azteca.

Delirio USA a Santa Clara: Bosnia battuta 2-0, ma Balogun vede rosso

Ventiquattro anni dopo l’ultima volta, gli Stati Uniti tornano a superare un turno a eliminazione diretta in un Mondiale, battendo la Bosnia-Erzegovina per 2-0 a Santa Clara ed entrando in un vero e proprio stato di delirio collettivo. I ragazzi di Mauricio Pochettino mostrano sul campo il perfetto mix di pressione e pragmatismo tipico del tecnico argentino, dominando fisicamente la gara sin dalle prime battute.

La Bosnia si presenta solida, arroccata dietro una linea difensiva a cinque e guidata dall’intramontabile capitano Edin Dzeko che, a 40 anni suonati, prova a caricarsi il peso dell’attacco sulle spalle. Il muro bosniaco crolla però al 45′: la pressione feroce degli statunitensi propizia un recupero palla al limite dell’area che permette a Folarin Balogun di calciare a rete; il portiere tocca ma non basta per evitare l’1-0. Poco prima dell’intervallo, lo stesso Balogun colpisce una clamorosa traversa da sottomisura fallendo il raddoppio.

La ripresa si apre male per i bosniaci, che perdono Dzeko per infortunio al 49′ (fascia di capitano ceduta a Kolasinac). Tra i sostituti entra in campo il ventunenne Esmir Bajraktarevic, talento del PSV nato proprio negli Stati Uniti ma che ha scelto di rappresentare la Bosnia. La vera svolta del secondo tempo arriva al 64′: in una zona di campo del tutto innocua, Balogun commette un grave fallo intervenendo pesantemente sulla caviglia del difensore Muharemovic. Richiamato dal VAR, l’arbitro estrae il cartellino rosso diretto per l’attaccante statunitense.

Nonostante l’inferiorità numerica, gli USA non si disuniscono. Pochettino non effettua cambi e si affida alla leadership di Pulisic (a cui viene anche annullato un gol per fuorigioco) e McKennie per congelare il possesso palla. All’82’ arriva il colpo del definitivo K.O.: Malik Tillman pennella una splendida punizione dal limite dell’area che si insacca per il 2-0 finale. Gli Stati Uniti si regalano così il passaggio del turno e voleranno a Seattle il prossimo 7 luglio per affrontare il Belgio nel rematch dell’ottavo di finale del 2014, sebbene dovranno fare a meno dello squalificato Balogun.

(Redazione)

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