Al via al Javits Center la 70ª edizione della prestigiosa fiera del cibo internazionale. Il Ministro Lollobrigida inaugura lo spazio tricolore forte del recente riconoscimento UNESCO.
NEW YORK. – Ha preso ufficialmente il via al Javits Center di New York la 70ª edizione del Summer Fancy Food Show, il più importante appuntamento del Nord America dedicato all’industria dello specialty food & beverage. Fino al 30 giugno, la Grande Mela si trasformerà nel cuore pulsante del mercato alimentare mondiale, ospitando migliaia di buyer, importatori, distributori e professionisti del settore pronti a scoprire le ultime tendenze agroalimentari internazionali. In questa edizione, i riflettori sono tutti puntati sull’Italia, che si presenta all’evento forte del recente e storico riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Il cibo come stile di vita: l’inaugurazione del Ministro Lollobrigida
L’Italia si conferma il paese leader indiscusso della manifestazione, schierando la delegazione internazionale più numerosa della fiera con oltre 300 aziende espositrici. Ad inaugurare ufficialmente il Padiglione Italia è stato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
“Siamo la nazione più importante al mondo nel settore del cibo, e non solo, grazie alle nostre grandi eccellenze. Per noi il cibo non è solo nutrimento è un modo di essere, uno stile riconosciuto come patrimonio immateriale dell’umanità, dunque qualcosa che vale per tutti come paradigma di benessere”, ha dichiarato il ministro durante il taglio del nastro.
Il Padiglione offre una vetrina d’eccezione per i prodotti simbolo della tradizione gastronomica nazionale: dalla pasta ai salumi, dai formaggi all’olio extravergine d’oliva, fino a conserve, dolci, salse e aceti gourmet.
Regioni e istituzioni unite contro l’Italian Sounding
Ad accompagnare il tessuto imprenditoriale italiano a New York c’è un fitto schieramento di istituzioni statali e regionali. Tra i territori presenti con i propri prodotti identitari figurano: Calabria, Campania e Sicilia; Lazio, Puglia e Piemonte; Marche, Liguria e Sardegna.
Accanto alle regioni partecipano attivamente importanti realtà associative e scientifiche come Anicav, il Consorzio Edamus, IDM Südtirol, Tradizione Italiana e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. In prima linea c’è anche Coldiretti, fortemente impegnata in fiera con una campagna mirata a contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding, ovvero la contraffazione e l’imitazione ingannevole dei prodotti alimentari italiani sul mercato americano.
USA mercato strategico: i dati dell’Italian Trade Agency
A fare da ponte tra le imprese italiane e i grandi operatori internazionali è l’Italian Trade Agency (ITA), che ha allestito un’area strategica dedicata non solo al business e agli incontri B2B, ma anche alla formazione tecnica dei buyer statunitensi.
Erica Di Giovancarlo, direttrice dell’ITA di New York e coordinatrice della rete sul suolo statunitense, ha tracciato un bilancio lucido del nostro export: “L’Italia resta il primo esportatore europeo negli Stati Uniti e il terzo fornitore complessivo del Paese nel comparto agroalimentare, nonostante l’attuale rallentamento delle importazioni. Le aziende italiane continuano a investire negli USA, confermando quanto questo mercato sia diventato strategico negli anni”. Tra i prodotti italiani più venduti e amati dagli americani spiccano formaggi, pasta, aceti, gelato, acque minerali, olio d’oliva e vino.
L’importanza dell’evento è stata ribadita anche da Donato Cinelli, presidente di Universal Marketing e agente esclusivo per l’Italia della Specialty Food Association, il quale ha spiegato che l’obiettivo del Padiglione Italia è andare oltre la mera esposizione fieristica, configurandosi come una vera e propria piattaforma operativa capace di offrire relazioni e servizi di supporto per permettere alle aziende di concentrarsi esclusivamente sulle concrete opportunità di guadagno e crescita offerte dagli Stati Uniti.
(Redazione)
