Il segretario generale della Cgil parteciperà il 6 e 7 luglio alla 35ª Escola d’Estiu di CCOO de Catalunya. In programma un dibattito sul nuovo (dis)ordine mondiale. Lavoro, democrazia e memoria al centro del confronto europeo.
BARCELLONA.- Maurizio Landini sarà tra i protagonisti della 35ª Escola d’Estiu organizzata da CCOO de Catalunya, in programma a Barcellona il 6 e 7 luglio, un appuntamento che riunirà esponenti del sindacalismo europeo, studiosi, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni per riflettere sulle sfide del lavoro, della democrazia e della lotta all’estrema destra in un contesto internazionale sempre più complesso.
La partecipazione del segretario generale della Cgil si articolerà in due momenti significativi: l’intervento nel dibattito internazionale dedicato ai nuovi equilibri geopolitici e la presentazione del suo ultimo libro, Un’altra storia (Piemme, 2025), opera autobiografica e politica che ripercorre la sua esperienza personale e sindacale dagli anni Settanta fino ai giorni nostri.
Un confronto europeo sul futuro del sindacalismo
L’edizione 2026 della scuola estiva delle Comisiones Obreras si svolgerà sotto il titolo “Il sindacalismo di classe di fronte al nuovo (dis)ordine mondiale”, un tema che riflette le profonde trasformazioni economiche, sociali e politiche che stanno attraversando l’Europa e il mondo.
Nel documento introduttivo dell’iniziativa, CCOO sottolinea come l’ascesa dell’estrema destra e dei nuovi nazionalismi rappresenti una sfida non soltanto politica ma anche sociale e culturale. Secondo il sindacato catalano, l’aumento delle disuguaglianze, la precarizzazione del lavoro e l’indebolimento dei corpi intermedi rischiano di alimentare sfiducia verso la democrazia e lo Stato sociale.
Per questo motivo la scuola estiva si propone come uno spazio di riflessione e confronto tra organizzazioni sindacali europee, chiamate a rafforzare il proprio ruolo internazionalista, antifascista e democratico di fronte alle nuove tensioni globali.
Landini con i leader sindacali di Francia e Spagna
Tra gli appuntamenti più attesi figura la tavola rotonda del 6 luglio dedicata a “Deriva autoritaria, imperialismi, estrema destra”, alla quale prenderanno parte Landini insieme a Sophie Binet, segretaria generale della CGT francese, e a Unai Sordo, segretario generale delle CCOO spagnole.
Un confronto che riunirà tre delle principali organizzazioni sindacali europee in un momento segnato da guerre, tensioni geopolitiche, crisi industriali e trasformazioni del mercato del lavoro.
Il programma della scuola prevede inoltre interventi su geopolitica, multilateralismo, relazioni internazionali e sulle difficoltà incontrate dal movimento sindacale nei Paesi governati da forze ostili ai diritti dei lavoratori, con testimonianze provenienti da Stati Uniti, Ungheria, Argentina e Serbia.
“Un’altra storia”: il racconto di una vita tra fabbrica e sindacato
La sera del 6 luglio, alle 18.30, Landini presenterà il suo libro presso il Centre Cultural La Model di Barcellona, in un incontro promosso da ANPI Spagna, Associació AltraItalia, INCA-CGIL e ACPEPF.
L’evento sarà moderato da Isabel Alonso dell’Associació Catalana de Persones Ex-preses Polítiques del Franquisme, mentre il dialogo con l’autore sarà affidato al giornalista Michele Catanzaro, collaboratore de El Periódico.
Un’altra storia rappresenta la prima vera autobiografia politica del leader sindacale. Nel volume Landini apre il proprio archivio personale e racconta il percorso che lo ha portato dall’infanzia a San Polo d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, fino alla guida della più grande organizzazione sindacale italiana.
Il libro attraversa oltre quarant’anni di storia italiana: dagli anni della formazione operaia alle prime esperienze sindacali a Reggio Emilia e Bologna, dall’impegno nella Fiom fino alla segreteria generale della Cgil.
Una riflessione sul lavoro e sulle trasformazioni sociali
Accanto agli aspetti autobiografici, il volume affronta alcuni dei principali temi che hanno caratterizzato il dibattito politico e sindacale degli ultimi decenni.
Tra questi figurano le grandi vertenze industriali, come quella di Stellantis, le trasformazioni del lavoro, la precarizzazione dell’occupazione e il progressivo indebolimento delle tutele sociali.
Landini ripercorre inoltre il rapporto tra il sindacato e i diversi governi che si sono succeduti negli ultimi vent’anni, da Silvio Berlusconi a Romano Prodi, da Matteo Renzi a Giuseppe Conte, fino ai governi guidati da Mario Draghi e Giorgia Meloni.
Al centro della riflessione emerge la sua idea di “sindacato di strada”, un modello fondato sull’autonomia, sulla partecipazione democratica e sulla presenza diretta nei luoghi di lavoro e nei territori.
Dignità del lavoro e diritti sociali
Uno dei temi portanti del libro è la difesa della dignità del lavoro, considerata da Landini il fondamento della democrazia e della coesione sociale.
Secondo il segretario della Cgil, molte delle conquiste ottenute nel secondo dopoguerra sono state progressivamente indebolite negli ultimi decenni da riforme che hanno aumentato precarietà e disuguaglianze. Da qui l’impegno del sindacato per promuovere nuove iniziative di partecipazione democratica e per rilanciare il tema dei diritti del lavoro attraverso strumenti come i referendum e la contrattazione collettiva.
Il volume diventa così non soltanto un racconto personale ma anche una riflessione sul presente e sul futuro del Paese, sulle sfide poste dalla globalizzazione e dalla rivoluzione tecnologica e sul ruolo che il movimento sindacale può ancora svolgere nella tutela dei lavoratori.
Barcellona tra memoria e diritti
La scelta della sede dell’incontro non è casuale. Il Centre Cultural La Model sorge all’interno dell’ex carcere simbolo della repressione franchista e rappresenta oggi uno dei principali luoghi della memoria democratica della Catalogna.
La partecipazione di organizzazioni come l’ANPI Spagna e l’Associazione catalana degli ex prigionieri politici del franchismo conferisce all’iniziativa una dimensione che va oltre il confronto sindacale, intrecciando i temi del lavoro con quelli della memoria storica, dell’antifascismo e della difesa delle istituzioni democratiche.
In un contesto internazionale segnato dall’avanzata delle destre radicali, dalle tensioni geopolitiche e dall’aumento delle disuguaglianze sociali, la presenza di Maurizio Landini alla scuola estiva delle CCOO assume dunque un significato che travalica i confini nazionali. Un’occasione per rilanciare il dialogo tra le principali organizzazioni sindacali europee e riflettere sul ruolo che il lavoro, la partecipazione e la democrazia possono ancora svolgere nella costruzione del futuro del continente.
(Redazione)
