Impresa storica dei sudamericani contro i tedeschi. Sorridono anche Olanda, Giappone, Svezia e Australia. Gli USA cadono al 98° contro Montella ma passano da primi.
La terza giornata della fase a gironi del Mondiale 2026 continua a regalare verdetti emozionanti e colpi di scena clamorosi. Le sfide di ieri hanno delineato la griglia della fase a eliminazione diretta per i Gruppi D e F, tra storiche rimonte, conferme di lusso e partite rocambolesche decise all’ultimo secondo.
Gruppo E/D: L’Ecuador fa l’impresa a New York, la Germania si arrende
A New York va in scena il risultato più clamoroso della giornata: l’Ecuador di Sebastian Beccacece batte in rimonta la Germania per 2-1, centrando la prima vittoria nel torneo e strappando il pass per i sedicesimi tra le migliori terze, un traguardo che ai sudamericani mancava da ben vent’anni. I tedeschi partono forte e sbloccano subito il match con Sané, servito da Wirtz dopo un recupero palla contestato di Pavlovic su Vite. La reazione ecuadoriana è immediata: al 9′ Angulo trova il jolly dalla distanza beffando Neuer per l’1-1. Nella ripresa, dopo un rigore prima concesso alla Germania e poi revocato dal Var (arbitro Penso) per un fallo precedente di Sané, l’Ecuador aumenta il forcing. Al 78′, sugli sviluppi di un corner, Gonzalo Plata anticipa Neuer con la punta del piede, firmando il 2-1 che vale la storica qualificazione.
Nello stesso raggruppamento, finisce 0-0 e senza grandi sussulti la sfida tra Paraguay e Australia ad Arlington. Un pareggio pragmatico che premia entrambe le formazioni: i Socceroos si qualificano come secondi dietro agli Stati Uniti, mentre il Paraguay blinda di fatto il passaggio del turno come una delle migliori terze grazie ai 4 punti conquistati. Nell’altra sfida del girone, la Costa d’Avorio supera Curaçao per 2-0.
Sempre per lo stesso raggruppamento, gli Stati Uniti cadono a sorpresa per 3-2 contro la già eliminata Turchia di Vincenzo Montella, pur conservando il primato nel girone che costringerà gli americani a sfidare la Bosnia ai sedicesimi. Nonostante l’ampio turnover di Pochettino, gli USA passano subito al 2′ con Trusty, ma subiscono il ritorno turco firmato da Arda Güler all’11’ e da Kökçü al 31′. Nella ripresa Berhalter fa 2-2 al 49′. Nel finale Pochettino inserisce Pulisic e McKennie per vincere, ma al 98′ subisce la beffa ravvicinata di Ayhan, che regala a Montella un successo d’orgoglio.
Gruppo F: L’Olanda blinda il primato, Giappone e Svezia a braccetto
Tutto facile per l’Olanda di Ronald Koeman, che liquida la Tunisia con un netto 3-1 e si assicura il primo posto nel Gruppo F con 7 punti, preparandosi a una sfida stellare contro il Marocco ai sedicesimi. Gli Oranje archiviano la pratica nei primi minuti: al 3′ un cross di Dumfries provoca l’autogol di Skhiri, e al 7′ Brobbey firma il raddoppio sfruttando un pasticcio della difesa tunisina. La Tunisia accorcia a inizio ripresa con un colpo di testa di Mastouri al 54′, ma al 62′ ci pensa Van Hecke, sempre di testa su corner, a ristabilire le distanze e a chiudere il match sul 3-1. I tunisini salutano il torneo a quota zero punti.
Festeggiano insieme anche Giappone e Svezia, che ad Arlington impattano sull’1-1, un risultato che qualifica entrambe le nazionali. I Samurai Blu, più intraprendenti nel primo tempo, sbloccano la gara al 56′ con Maeda, bravo a trafiggere Zetterström in diagonale su un perfetto assist filtrante di Doan. La Svezia di Graham Potter (che nel primo tempo aveva perso Hien per infortunio muscolare) reagisce subito e al 62′ agguanta il pari grazie a uno splendido destro a giro dal limite di Elanga. Nel finale il portiere giapponese Suzuki è decisivo con due miracoli su Isak, blindando l’1-1. Il Giappone chiude così al secondo posto e sfiderà il Brasile negli ottavi di finale, mentre la Svezia avanza ufficialmente tra le migliori terze.
(Redazione)
