Guerra ai cartelli: raid USA nei Caraibi affonda barca di sospetti narcos, due vittime

Immagine diffusa su X dal Comando militare statunitense per l'America Latina e i Caraibi (Southcom).

Nuovo raid del Comando Meridionale statunitense contro i cartelli. Sale a oltre 210 morti il bilancio della contestata offensiva di Washington.


CARACAS. – Il Comando Meridionale degli Stati Uniti (Southcom) ha annunciato di aver condotto un attacco letale contro un’imbarcazione rapida nel Mar dei Caraibi, considerata legata ad organizzazioni criminali. Il bilancio del raid è di due morti e sei naufraghi sopravvissuti, recuperati dalla Guardia Costiera. Un video in bianco e nero diffuso dalle forze armate mostra il proiettile centrare in pieno il bersaglio, provocando una violenta esplosione.

Sotto accusa l’operazione “Southern Spear”

L’attacco rientra nella massiccia campagna militare lanciata lo scorso settembre dall’amministrazione di Donald Trump, che ha classificato i cartelli latinoamericani come “organizzazioni terroristiche”. Con quest’ultima azione, le vittime totali dell’offensiva hanno superato quota 210.

Il Pentagono giustifica i raid parlando di “conflitto armato” necessario a fermare il flusso di stupefacenti verso gli Stati Uniti. Tuttavia, l’assenza di prove pubbliche sul reale carico di droga a bordo delle imbarcazioni affondate continua a sollevare dure critiche internazionali. Funzionari delle Nazioni Unite ed esperti legali denunciano da mesi le operazioni, definendole vere e proprie esecuzioni extragiudiziali.

(Redazione)

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