Al ballottaggio l’avvocato antisistema batte di misura il progressista Iván Cepeda con il 49,7% dei voti. Esplode la festa nelle strade, ma l’opposizione annuncia ricorsi su 33mila seggi.
CARACAS. – La Colombia cambia radicalmente rotta politica. Con un voto storico e un margine strettissimo, l’avvocato e imprenditore antisistema Abelardo de la Espriella ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali. Il Paese sudamericano, piegato da oltre sei decenni di conflitto armato interno e da una recente recrudescenza della violenza, ha scelto di affidarsi a un leader alla sua prima esperienza politica, sancendo un netto spostamento a destra che segue le orme di Argentina, Cile ed Ecuador.
Il trionfo della “Tigre” e la festa nelle strade
Secondo i dati preliminari ufficiali, De la Espriella si è imposto con il 49,7% delle preferenze, staccando di appena un punto percentuale il senatore di sinistra Iván Cepeda, alleato chiave del presidente uscente Gustavo Petro, fermatosi al 48,7%.
Subito dopo la diffusione dei dati, decine di migliaia di sostenitori del milionario 47enne sono scesi in strada a Bogotà e nelle principali città del Paese. Indossando la maglia gialla della nazionale di calcio – diventata il simbolo ufficiale dei suoi comizi – i manifestanti hanno festeggiato a colpi di clacson e bandiere al vento, invocando la promessa di sicurezza fatta da colui che i sostenitori soprannominano “la Tigre”.
L’asse con Washington e le tensioni sul voto
L’ascesa del nuovo presidente è stata caratterizzata da una retorica durissima contro la sinistra e le guerriglie. Sul piano internazionale, il neoeletto presidente ha già annunciato un forte rafforzamento dell’asse tra Bogotà e gli Stati Uniti, confermando via social di aver ricevuto i complimenti e il pieno sostegno del presidente statunitense Donald Trump. “Oggi inizia una nuova fase”, ha celebrato De la Espriella.
La transizione non sarà però priva di ostacoli. Davanti ai suoi elettori, lo sconfitto Iván Cepeda ha dichiarato che non accetterà il verdetto delle urne prima del completamento dello scrutinio finale – che richiederà diversi giorni – annunciando battaglia legale e ricorsi formali sui risultati di ben 33mila seggi elettorali. Il nuovo presidente dovrebbe entrare ufficialmente in carica il prossimo 7 agosto per un mandato di quattro anni.
(Redazione)
