Papa Leone XIV celebrerà i funerali del cardinale Camillo Ruini

Il cardinale Camillo Ruini in una foto d'archivio (ANSA)

Il ricordo di un protagonista della Chiesa italiana. L’ultimo saluto nella Basilica di San Pietro


MADRID.- Sarà Papa Leone XIV a presiedere le esequie del cardinale Camillo Ruini, scomparso all’età di 95 anni dopo una lunga vita dedicata alla Chiesa, alla riflessione culturale e al servizio pastorale. I funerali saranno celebrati giovedì 18 giugno alle ore 16.30 all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, alla presenza dei cardinali, dei vescovi e di numerosi fedeli che vorranno rendere omaggio a una delle figure più influenti del cattolicesimo italiano degli ultimi decenni.

La camera ardente è stata allestita nella Cappella della Madonna della Perseveranza del Pontificio Seminario Romano Minore, luogo particolarmente significativo perché vicino alla residenza dove il cardinale ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.

Il messaggio di Papa Leone XIV: “Un esperto e saggio fratello”

Nel telegramma inviato al cardinale Baldo Reina, vicario generale per la diocesi di Roma, Papa Leone XIV ha espresso il proprio cordoglio e la gratitudine della Chiesa per il lungo ministero di Ruini.

Il Pontefice ha ricordato il cardinale come un «esperto e saggio fratello», sostenuto da una fede profonda, da una straordinaria capacità intellettuale e da uno sguardo lungimirante sulla vita ecclesiale e civile. Nel messaggio emerge il riconoscimento per il servizio svolto prima nella diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e successivamente a Roma e alla guida della Conferenza Episcopale Italiana.

Leone XIV ha inoltre sottolineato il contributo offerto da Ruini al dialogo tra fede e cultura, uno dei temi che hanno caratterizzato il suo magistero e la sua riflessione pubblica.

Un protagonista della vita ecclesiale italiana

Nominato da San Giovanni Paolo II Vicario Generale per la diocesi di Roma nel 1991 e, nello stesso anno, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Ruini ha guidato la Chiesa italiana in una fase particolarmente delicata della storia nazionale.

Per molti anni è stato uno dei principali punti di riferimento dell’episcopato italiano, contribuendo a definire il ruolo pubblico della Chiesa nel confronto con i grandi cambiamenti culturali, sociali e politici del Paese.

La sua azione pastorale è stata caratterizzata dalla convinzione che la fede dovesse confrontarsi con le sfide del mondo contemporaneo senza rinunciare alla propria identità, promuovendo un dialogo costante tra Vangelo, cultura e società.

Il tributo della CEI: fede, cultura e bene comune

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, riunita a Roma, ha voluto rendere omaggio al cardinale recandosi personalmente alla camera ardente e affidando alla preghiera il ricordo del suo lungo servizio ecclesiale.

I vescovi italiani hanno evidenziato come Ruini abbia servito la Chiesa con «intelligenza vivace, vigore pastorale e profonda dedizione», accompagnando una stagione fondamentale della vita ecclesiale del Paese.

Nel loro messaggio viene ricordata in particolare la sua capacità di tenere insieme fede e vita, verità e libertà, cultura e annuncio evangelico. Un insegnamento che, secondo la CEI, conserva ancora oggi una forte attualità in una società segnata da profonde trasformazioni e da una crescente frammentazione culturale.

Il dialogo con il mondo della cultura

Uno degli aspetti più significativi dell’eredità lasciata da Camillo Ruini è il cosiddetto “Progetto culturale cristianamente orientato”, attraverso il quale promosse un confronto sistematico tra il pensiero cristiano e le grandi questioni del mondo contemporaneo.

La sua riflessione si è sempre sviluppata attorno alla centralità della persona umana, alla dignità inviolabile di ogni individuo e alla necessità di una presenza attiva dei cattolici nella vita pubblica.

Per Ruini, la cultura rappresentava uno spazio privilegiato nel quale la fede era chiamata a incarnarsi e a dialogare con le domande, le inquietudini e le sfide dell’uomo contemporaneo.

Il cordoglio delle associazioni e dei movimenti ecclesiali

Numerose le testimonianze di affetto e riconoscenza giunte dal mondo cattolico.

Il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, Davide Prosperi, ha definito Ruini “un grande dono per la Chiesa italiana”, ricordando il suo sostegno alla presenza dei movimenti ecclesiali nelle diocesi e il suo impegno nel favorire una presenza propositiva dei cattolici nella società e nella politica.

Anche la Comunità di Sant’Egidio ha ricordato la sua “grande passione per la Chiesa” e il suo alto senso delle responsabilità ecclesiali e civili, sottolineando come con la sua scomparsa venga meno uno dei protagonisti della vita religiosa italiana del Novecento e dei primi decenni del nuovo millennio.

L’Azione Cattolica Italiana ha espresso profondo cordoglio, evidenziando il rapporto intenso e sincero che ha legato il cardinale all’associazione e ricordando il suo costante impegno nella formazione dei laici e nella promozione di una presenza cristiana responsabile nella società.

Anche l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha voluto manifestare la propria riconoscenza per il sostegno e l’attenzione che Ruini ha sempre dedicato alla missione educativa dell’ateneo.

Un’eredità che continua a interrogare la Chiesa e il Paese

Con la morte del cardinale Camillo Ruini si chiude una pagina importante della storia della Chiesa italiana. Pastore, teologo, intellettuale e protagonista del dibattito pubblico, ha attraversato oltre mezzo secolo di vita ecclesiale contribuendo a definire il rapporto tra fede, cultura e società.

La sua eredità non si misura soltanto negli incarichi ricoperti o nelle responsabilità esercitate, ma nella capacità di aver proposto una visione della presenza cristiana fondata sul dialogo, sulla ragione e sull’impegno per il bene comune.

L’ultimo saluto che la Chiesa gli renderà nella Basilica di San Pietro sarà anche l’occasione per ricordare una figura che ha segnato profondamente il cattolicesimo italiano contemporaneo e il suo rapporto con il mondo moderno.

(Redazione)

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