Fabio Porta promuove alla Camera una riflessione sulla sfida dello spopolamento


Al centro del confronto l’esperienza di Pietro Mariani, consigliere CGIE, all’interno della comunità italiana in Spagna. Da anni Porta segue con attenzione i temi della mobilità internazionale, dell’emigrazione italiana e del rapporto tra territori e comunità all’estero


MADRID.- Lo spopolamento delle aree interne e la crescente emigrazione giovanile non sono soltanto fenomeni statistici o questioni demografiche. Sono processi che incidono sulla vita delle persone, sul futuro delle comunità e sulla capacità dell’Italia di costruire prospettive per le nuove generazioni. È da questa consapevolezza che nasce il seminario “Italia al bivio tra spopolamento e fuga dei giovani. Buone pratiche e politiche efficaci con uno sguardo al caso spagnolo”, in programma il 18 giugno presso la Camera dei Deputati.

L’iniziativa, promossa dall’Intergruppo parlamentare “Italici, per un futuro glocal”, presieduto dall’onorevole Fabio Porta, rappresenta un momento di riflessione politica e sociale di grande attualità. Da anni Porta segue con attenzione i temi della mobilità internazionale, dell’emigrazione italiana e del rapporto tra territori e comunità all’estero, contribuendo a mantenere alta l’attenzione istituzionale su fenomeni che interessano milioni di cittadini italiani.

La sua sensibilità verso le dinamiche migratorie e le trasformazioni demografiche emerge chiaramente nelle parole con cui presenta il seminario: “Lo spopolamento e la mobilità giovanile rappresentano una delle grandi sfide del nostro tempo. Non si tratta soltanto di dati demografici, ma di fenomeni che riguardano il futuro delle nostre comunità, la qualità dello sviluppo e le opportunità offerte alle nuove generazioni”.

Un approccio che supera la semplice lettura numerica del fenomeno e che punta a mettere al centro le persone, i territori e le opportunità di crescita, promuovendo un dialogo tra istituzioni, mondo accademico, amministrazioni locali e rappresentanze degli italiani nel mondo.

Il confronto con la Spagna introdotto e moderato da Pietro Mariani

Particolarmente significativa sarà la seconda sessione del seminario, dedicata alle buone pratiche e ai modelli di governance territoriale nel confronto con la Spagna. A offrire il focus introduttivo sarà Pietro Mariani, consigliere del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), da molti anni residente in Spagna e tra i più attenti osservatori delle dinamiche che hanno caratterizzato l’evoluzione della presenza italiana nel Paese iberico.

Interverranno anche Letizia Bindi, Matteo Daffadà, Giuseppe Varacalli, Luigi Scaglione, Oscar De Bona e Ailén Romina Acevedo, in rappresentanza del mondo universitario, delle Consulte regionali dell’emigrazione, delle associazioni degli italiani nel mondo e delle realtà impegnate nella valorizzazione dei territori e del turismo delle radici. Sono inoltre previsti interventi di deputati e senatori.

La partecipazione di Pietro Mariani assume un valore particolare perché fondata su una conoscenza diretta e approfondita della comunità italiana in Spagna. Nel corso degli anni ha seguito da vicino il lungo percorso di crescita della collettività italiana residente nel Paese, osservandone i cambiamenti, le esigenze e il contributo allo sviluppo delle relazioni tra Italia e Spagna.

La Spagna rappresenta infatti uno dei principali Paesi di destinazione dell’emigrazione italiana degli ultimi decenni, soprattutto per giovani professionisti, studenti, lavoratori qualificati e famiglie che hanno scelto di costruire all’estero il proprio percorso di vita. Un’esperienza che offre oggi elementi preziosi di riflessione sulle politiche di attrazione dei talenti, sul rapporto tra mobilità e sviluppo e sulle strategie necessarie per mantenere un legame attivo tra i territori di origine e le comunità italiane all’estero.

Il confronto con il modello spagnolo consentirà di analizzare esperienze concrete di contrasto allo spopolamento e di valorizzazione delle aree interne, mettendo in relazione le politiche territoriali con il ruolo che possono svolgere le reti degli italiani nel mondo e il cosiddetto turismo delle radici.

Ad aprire i lavori saranno lo stesso Fabio Porta ed Elena Bonetti, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica. La prima sessione sarà dedicata all’analisi delle conseguenze dello spopolamento e della fuga dei giovani, con il contributo di parlamentari, amministratori locali, studiosi e rappresentanti delle istituzioni regionali.

Le strategie più efficaci per evitare la perdita di capitale umano

L’obiettivo del seminario è costruire un confronto multidisciplinare capace di individuare strategie efficaci per affrontare una delle emergenze più rilevanti del Paese. In molte aree dell’Italia, soprattutto nel Mezzogiorno e nei territori interni, il calo demografico e la perdita di capitale umano stanno infatti mettendo a rischio la tenuta economica e sociale delle comunità.

In questo contesto, l’iniziativa promossa da Fabio Porta assume il valore di una riflessione politica che guarda al futuro con una prospettiva ampia e inclusiva, riconoscendo il contributo che possono offrire gli italiani all’estero e le loro esperienze. Un percorso nel quale la testimonianza e la competenza di Pietro Mariani rappresentano un importante ponte tra l’Italia e una delle comunità italiane più dinamiche d’Europa, quella presente in Spagna, contribuendo a trasformare il fenomeno migratorio da problema da subire a risorsa da comprendere e valorizzare.

(Redazione)

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