San Juan de los Morros istituisce il Giorno dell’Amicizia Italo-Venezuelana: il legame storico nel nome di Bolívar

(Immagine generata da intelligenza artificiale a scopo illustrativo)

La decisione del Concejo Municipal di Roscio (Guárico). Un omaggio formale che unisce la memoria di Roma e l’apporto dei migranti nello sviluppo locale.


CARACAS. – Il profondo legame culturale, storico e sociale che unisce l’Italia e il Venezuela trova una nuova, solenne consacrazione istituzionale. Attraverso la pubblicazione della Gaceta Municipal N° 9665, il Concejo Municipal di Juan Germán Roscio Nieves (lo Stato di Guárico, la cui capitale è San Juan de los Morros) ha approvato all’unanimità un accordo di Camera che dichiara formalmente il 15 agosto di ogni anno come il “Día Municipal de la Amistad Ítalo-Venezolana”.

L’iniziativa, nata su richiesta congiunta del Centro Ítalo Venezolano di San Juan de los Morros, guidato da Raúl Cornett, e della Viceconsole Onoraria d’Italia, la dottoressa Ninoska Donnarumma, intende celebrare il contributo economico e civile della comunità italiana locale.

Dal radicamento locale alla memoria di Roma

Il decreto firmato dal presidente del consiglio comunale, Ronald Moreno, non è solo un tributo alla numerosa colonia italiana che ha storicamente sostenuto lo sviluppo agricolo, commerciale e industriale della capitale guariqueña. Il testo affonda infatti le sue radici in un episodio chiave del Risorgimento sudamericano avvenuto proprio in Italia.

Il 15 agosto del 1805  un giovane Simón Bolívar salì sulla cima del Monte Sacro a Roma. Accompagnato dal suo maestro Simón Rodríguez e dall’amico Fernando Toro, il futuro Libertador pronunciò il celebre e solenne giuramento che avrebbe cambiato la storia del continente:

«Giuro davanti a Voi, giuro per il Dio dei miei padri… che non darò riposo al mio braccio, né pace alla mia anima, finché non avrò spezzato le catene che ci opprimono per volontà del potere spagnolo!».

Un’eredità culturale permanente

Il provvedimento si collega inoltre idealmente alla “Dichiarazione di Miraflores” firmata nel 2005, che già auspicava l’estensione di questa ricorrenza a livello nazionale. Con questo atto formale del 2026, l’amministrazione guidata dalla sindaca Katherine Guanipa si impegna a promuovere e sostenere ogni anno eventi e scambi culturali negli spazi pubblici del comune, integrando le istituzioni locali, le famiglie italo-venezuelane e le organizzazioni popolari in un percorso comune di integrazione e memoria storica.

(Redazione)


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