L’Unesco condanna l’attacco russo alla cattedrale di Kiev: “Colpito un simbolo spirituale e culturale dell’Ucraina”

(La Cattedrale della Dormizione in un'immagine generata da intelligenza artificiale a scopo illustrativo)

Danni alla Cattedrale della Dormizione nel complesso monastico della Kyiv-Pechersk Lavra, patrimonio mondiale dell’umanità. L’organizzazione delle Nazioni Unite pronta a sostenere il recupero del sito.


MADRID. – L’Unesco ha condannato con fermezza il bombardamento russo che il 15 giugno ha colpito il complesso monastico della Kyiv-Pechersk Lavra, uno dei luoghi più significativi della storia religiosa e culturale dell’Ucraina. Il sito, insieme alla Cattedrale di Santa Sofia, è inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità e rappresenta uno dei simboli più importanti dell’identità nazionale ucraina.

In una nota ufficiale, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura ha espresso preoccupazione per i danni riportati dalla Cattedrale della Dormizione e da altre strutture storiche del complesso. Secondo le prime informazioni, l’attacco avrebbe provocato danni sia all’esterno sia all’interno dell’edificio religioso, coinvolgendo anche elementi delle antiche fortificazioni della Lavra e la storica Torre di Ivan Kushnik.

“La cultura non deve essere un bersaglio”

L’Unesco ha ricordato che il diritto internazionale tutela i beni culturali, le istituzioni educative e i professionisti dell’informazione, sottolineando come la distruzione del patrimonio culturale rappresenti una grave perdita per le comunità locali.

“Gli attacchi contro i beni culturali privano le comunità dell’accesso alla cultura, all’istruzione e agli spazi condivisi”, ha evidenziato l’organizzazione, aggiungendo che tali luoghi svolgono un ruolo fondamentale nella coesione sociale e nella ricostruzione dei territori colpiti dalla guerra.

L’agenzia si è inoltre dichiarata pronta a collaborare con le autorità ucraine per valutare l’entità dei danni e individuare le misure più urgenti per la tutela e il recupero del complesso monumentale.

Epifanij: “Ricostruiremo la cattedrale”

Parole di determinazione sono giunte dal metropolita Epifanij di Kiev, primate della Chiesa ortodossa dell’Ucraina. Secondo il leader religioso, l’attacco rappresenta un tentativo di cancellare la memoria storica e l’identità del popolo ucraino.

“La storia dell’Ucraina è qui, nella Lavra. Qui sono le nostre radici, qui la nostra memoria”, ha dichiarato. Epifanij ha assicurato che la cattedrale sarà ricostruita, ricordando come il monastero abbia già superato nei secoli incendi, devastazioni e tentativi di cancellazione culturale.

L’episodio riporta l’attenzione sui rischi che il conflitto continua a rappresentare per il patrimonio storico dell’Ucraina, un patrimonio che la comunità internazionale considera parte integrante dell’eredità culturale mondiale.

(Redazione)

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