Il promontorio subtropicale stringe la Penisola nella morsa dell’afa. Da mercoledì picchi di 40°C a Bologna, Firenze e Foggia; notti tropicali sulle coste.
L’estate ingrana la marcia e si prepara a travolgere l’Italia con la prima, vera ondata di caldo torrido della stagione. Le previsioni meteorologiche indicano un drastico cambio di scenario: l’avanzata di un potente promontorio anticiclonico di matrice nordafricana sta per blindare l’atmosfera, azzerando le piogge e dando il via a una fase di stabilità destinata a durare a lungo.
Masse d’aria sahariane in viaggio verso l’Italia
Come confermato da Federico Brescia, esperto di iLMeteo.it, il motore di questo surriscaldamento è l’anticiclone subtropicale, che richiamerà correnti roventi e secche direttamente dal cuore del deserto del Sahara, tra Algeria, Tunisia e Libia. Nel loro transito sopra il Mar Mediterraneo, queste masse d’aria si caricheranno di umidità nei bassi strati.
I primi effetti si fanno sentire già da oggi 15 giugno, con cieli sereni ovunque e temperature massime comprese tra i 28 e i 32°C in Pianura Padana – con Bologna in prima linea tra le città più calde – e intorno ai 30°C al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori. L’unica e provvisoria eccezione riguarda le Alpi, le Prealpi orientali e le vicine pianure del Triveneto, dove nel pomeriggio si registrerà il rischio di qualche isolato e rapido acquazzone.
Da metà settimana termometri fino a 40°C
La vera e propria fiammata africana si consumerà a partire da mercoledì 17 giugno. Da metà settimana in avanti, i termometri subiranno una spinta verticale: le pianure del Nord e gran parte del Centro-Sud supereranno diffusamente la soglia dei 35°C. I picchi più estremi, vicini ai 39-40°C, si registreranno nelle aree interne della Sardegna e in città simbolo come Firenze, Bologna e Foggia.
Se le zone interne soffriranno il caldo torrido, lungo le coste la combinazione tra temperature elevate e l’alto tasso di umidità darà vita a un’afa intensa. Il fenomeno si farà sentire soprattutto nelle ore notturne: la totale assenza di ventilazione impedirà alle temperature di scendere, dando il via alle prime, calde “notti tropicali” dell’anno.
(Redazione)
