Michelle O’Neill accusa gli estremisti di alimentare odio e paura dopo due notti di disordini a Belfast. Polemica anche con il Dup sul tema dell’immigrazione.
MADRID. – Dopo due notti di tensioni e scontri in diverse aree dell’Irlanda del Nord, la First Minister Michelle O’Neill ha lanciato una dura condanna contro i responsabili dei disordini, definendoli senza mezzi termini un’espressione di “puro razzismo”.
Le violenze, che hanno interessato soprattutto Belfast e alcune zone limitrofe, hanno riacceso il dibattito sul clima sociale e politico nella provincia britannica. O’Neill, leader dello Sinn Féin e capo del governo di condivisione del potere, ha affrontato la questione al termine di un incontro con il segretario di Stato britannico per l’Irlanda del Nord, Hilary Benn.
“Non sono proteste, ma atti di odio”
Secondo la First Minister, non si può ignorare il fatto che gran parte dei disordini si sia verificata all’interno di comunità lealiste, storicamente favorevoli al mantenimento dell’unione con il Regno Unito.
O’Neill ha sottolineato che gli episodi registrati nelle ultime ore non possono essere giustificati come semplici manifestazioni di protesta o di malcontento sociale. A suo giudizio, si tratta piuttosto di atti motivati da ostilità nei confronti delle minoranze etniche e delle comunità immigrate presenti sul territorio.
La leader nordirlandese ha espresso solidarietà alle persone colpite dagli episodi di intimidazione e ha ribadito l’impegno delle istituzioni a difendere una società aperta e inclusiva.
Il ruolo dei social network
Nel suo intervento, O’Neill ha inoltre denunciato l’azione di quelli che ha definito “attori malintenzionati online”, accusati di diffondere contenuti volti ad alimentare paura, disinformazione e divisioni sociali.
Una posizione condivisa anche dal segretario di Stato Hilary Benn, che nei giorni scorsi aveva messo in guardia contro la diffusione di messaggi incendiari sui social media. Secondo le autorità, la circolazione di informazioni false o manipolate rischia di aggravare ulteriormente le tensioni già esistenti nelle comunità locali.
Scontro politico sull’immigrazione
Le dichiarazioni della First Minister hanno avuto anche una forte valenza politica. O’Neill ha infatti criticato il Partito Democratico Unionista (Dup), principale forza unionista dell’Irlanda del Nord, accusandolo di utilizzare una retorica che contribuisce a creare divisioni nel dibattito pubblico.
In particolare, la leader dello Sinn Féin ha contestato il ritorno a posizioni legate ai “confini rigidi” sull’isola d’Irlanda nel confronto politico sull’immigrazione.
Le tensioni degli ultimi giorni mostrano come il tema migratorio stia assumendo un peso crescente nel dibattito nordirlandese, intrecciandosi con le tradizionali divisioni politiche e identitarie che continuano a caratterizzare la regione anche a oltre venticinque anni dagli Accordi del Venerdì Santo.
(Redazione)
