L’anticiclone subtropicale spinge masse d’aria roventi dal deserto del Sahara. Previsioni shock per i prossimi mesi: anomalie termiche fino a +3°C in Europa.
MADRID. – L’estate 2026 ingrana la marcia e si prepara a investire la Penisola con la prima, intensa ondata di calore della stagione. Gli ultimi aggiornamenti meteorologici confermano una svolta radicale a livello emisferico: l’avanzata di un vasto campo di alta pressione di matrice africana metterà fine alla variabilità dei giorni scorsi, inaugurando una fase di spiccata stabilità e temperature in forte ascesa su tutto il territorio nazionale.
Il weekend della svolta: picchi in pianura
Secondo il meteorologo Mattia Gussoni de iLMeteo.it, il cambio di scenario è già evidente. Il sole è tornato a splendere in modo diffuso, accompagnato da un iniziale rialzo termico che ha fatto superare la soglia dei 28-30°C da Nord a Sud.
Il vero balzo in avanti si registrerà tuttavia tra sabato 13 e domenica 14 giugno, quando una potente pulsazione dell’anticiclone subtropicale spingerà aria rovente direttamente dal cuore del deserto del Sahara verso il Mediterraneo centro-occidentale. Le pianure del Nord saranno le prime a surriscaldarsi, con picchi termici pronti a toccare i 34°C. Non andrà meglio al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, dove i termometri si attesteranno stabilmente sui 32-33°C. Questo fine settimana farà da apripista a una settimana successiva quasi interamente stabile, fatta eccezione per qualche isolato e rapido break temporalesco sui rilievi del Nord-Est.
Un’estate rovente: l’allarme del Centro Europeo
Se questa prima fiammata africana rappresenta il debutto della stagione, le proiezioni a lungo termine delineano un quadro meteorologico piuttosto preoccupante per i prossimi mesi. Gli ultimi dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) indicano che ci attende un trimestre estivo caldissimo.
Le anomalie termiche rischiano di spingersi dai 2°C ai 3°C oltre le medie climatiche di riferimento su gran parte dell’Europa. La persistente invadenza dell’anticiclone sahariano non risparmierà nessuno: dalla Penisola Iberica alla Francia, fino a lambire la Scandinavia, l’estate 2026 si preannuncia estrema, caratterizzata da prolungate ondate di calore strutturali interrotte soltanto da improvvisi e violenti fenomeni temporaleschi.
(Redazione)
