The Italian Show 2026: trionfa l’autentico Made in Italy enogastronomico


Successo per la kermesse che ha riunito produttori, distributori e noti ristoratori nel segno della genuina cucina italiana


MADRID – Un luogo d’incontro, uno spazio aperto per promuovere la gastronomia italiana. “The Italian Show”, anche in questa edizione, ha permesso sia ai produttori e ai distributori, sia agli chef, di ritrovarsi, conoscersi, discutere e confrontarsi. Insomma, com’è ormai tradizione, è stato un salone in cui, tra “show cooking”, “talk” e tavole rotonde, il “made in Italy”, la cucina italiana e i sapori mediterranei sono stati i grandi protagonisti.

– L’idea – ha spiegato Alessandro Schiatti, presidente di “I Love Italian Food” sostanzialmente resta sempre la stessa: dare visibilità al vero “made in Italy” e provare a raccontarlo ai professionisti, agli chef italiani e a quelli spagnoli. Quello che si è modificato è, appunto, il pieno coinvolgimento del mondo spagnolo. Tra i nostri invitati, com’è consuetudine, ci sono tanti ristoratori italiani ma, in questa occasione, anche tanti spagnoli. Abbiamo provato a metterli insieme. L’idea è quella di portare il “made in Italy” anche fuori da quello che è il suo “habitat” tradizionale. Insomma, abbiamo cercato di non porre l’accento solo sulla ristorazione italiana. Schiatti spiega che i prodotti italiani più richiesti al mondo “restano quelli tradizionali”. Ovvero, quelli legati “al mondo della pizza, come farina, pomodoro, formaggio molle; a quello della pasta, quindi olio e pomodoro, e a quello dei salumi e dei formaggi”.

– Questi ultimi – sottolinea – sono due settori assai importanti. D’altronde, non a caso l’Italia è forse il Paese che ha la maggiore varietà di salumi. Non sono sempre i più buoni ma, comunque, ne offrono una varietà enorme per tutti i gusti. Ci sono poi i formaggi, dal Parmigiano Reggiano stagionato al provolone, dall’asiago al gorgonzola. Sono questi i principali prodotti richiesti all’estero. Poi, ovviamente, ci sono tante altre piccole eccellenze. Per esempio, i dolci siciliani, il chinotto, l’aceto balsamico di Modena…

– In che modo – chiediamo – eventi come “The Italian Show” permettono di promuovere l’eccellenza del “made in Italy”, difendendola dalla contraffazione, insomma, dall’“italian sounding”?

– Cerchiamo di insegnare, di raccontare ai professionisti qual è il vero “made in Italy” – è la risposta di Schiatti –. Lo scopo di “The Italian Show” è quello di informare lo chef che lavora a Madrid. Non importa se italiano o spagnolo. L’importante è che sappia quali sono le filiere e cosa c’è realmente dietro ad ognuna di esse. Ogni qualvolta ci rechiamo all’estero, andiamo in un ristorante italiano e ordiniamo un piatto, in quel piatto non troviamo solo del cibo. In Italia il cibo è cultura. In quel piatto, quindi, troviamo il nostro saper fare, i nostri territori, i nostri sapori. È una delle ragioni per le quali la nostra cucina è diventata patrimonio immateriale dell’UNESCO. Spiega che in realtà “non esiste la cucina italiana”. E non esiste “perché non c’è un piatto comune a tutta l’Italia”. Ogni regione, ogni provincia ha una sua cucina dalle caratteristiche ben definite.

– Quella in Piemonte – aggiunge non ha nulla di simile a quella della Sicilia. Non esiste un filo conduttore della cucina italiana. Siamo stati dominati da mille popoli diversi, con tradizioni e storie diverse. Abbiamo l’influenza dell’Africa ma anche del nord Europa e via di seguito. Non esiste una cucina nostra; esistono, però, tante cucine regionali. È questo ciò che la rende unica. Il concetto è vivere il cibo come cultura. Lo stare a tavola, quel momento di condivisione, fa parte del nostro stile di vita. Lo rende unico. Gli autentici prodotti italiani, in questo senso, sono determinanti.

Responsabile dell’organizzazione del “The Italian Show 2026” a Madrid, Manfredi Bosco, presidente della delegazione spagnola della Federazione Cuochi Italiani, non nasconde la propria soddisfazione per il successo della manifestation.

– Innanzitutto – afferma –, ora mi attendo il consolidamento di questa iniziativa. Spero che continui ad essere un appuntamento importante per l’enogastronomia italiana in Spagna. “The Italian Show” è uno spazio familiare in cui espositori, distributori e consumatori si incontrano. È un evento nel quale si espongono i prodotti chiave della cucina italiana: dall’aceto balsamico e l’olio d’oliva alla pasta, dai formaggi ai salumi. Sono tutti prodotti che contribuiscono a dare un’identità autenticamente italiana alla nostra gastronomia. Spiega che nell’edizione 2026 del “The Italian Show” è cambiata la “location”, “più adatta a questo tipo di eventi”, ed anche la tipologia e il livello degli chef.

– Sono stati coinvolti noti cuochi italiani residenti in Spagna – aggiunge per concludere –. Per esempio, Massimiliano delle Vedove, due stelle Michelin nella “Smoked Room” del gruppo Dani Garcia, e Paolo Casagrande, tre stelle Michelin a Barcellona.

Redazione Madrid

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