Il ritmo del cuore: DJ Violet firma l’inno dei volontari del Mondiale 2026

La Dj italo-venezuelana Violet ha una grande passione per il calcio. (Foto cortesia)

CARACAS. – Mancano pochissime ore al calcio d’inizio dei Mondiali 2026. Le nazionali di Italia e Venezuela non ci saranno, ma l’orgoglio della nostra comunità batterà forte grazie a un talento straordinario: Alejandra González Lafigliola, nota come DJ Violet.

In un traguardo senza precedenti, la giovane produttrice italo-venezuelana è stata scelta dalla FIFA per comporre l’inno ufficiale dei volontari della Coppa del Mondo. Per la prima volta nella storia, un’artista dà un’identità sonora a questa “forza invisibile” di 65mila persone.

Raccogliamo la sua storia in modo insolito: un’intervista al volo realizzata qualche settimna fa, chiacchierando sul sedile posteriore di un’auto nel caos di Caracas, mentre un amico comune ci offre un passaggio. È qui che Alejandra, con gli occhi lucidi, ci svela il momento in cui tutto è cambiato: “Quando ho aperto quella mail della FIFA non ci potevo credere. C’era scritto che la mia proposta era stata approvata, ma anche che dovevo mantenere la massima riservatezza e non dirlo a nessuno. È stato difficilissimo custodire un segreto così grande da novembre 2025 fino ad aprile!”.

La magia del brano risiede nella struttura: DJ Violet ha incorporato battiti di cuori reali nella melodia. Il segreto di questo capolavoro? Il perfetto legame tra le sue due culture. Cresciuta con il mito di “Notti Magiche” (Italia ’90) e l’amore per il calcio trasmesso dalla famiglia, Alejandra ha fuso la melodia e la disciplina del suo sangue abruzzese con il ritmo travolgente e il calore della terra venezuelana.

“Voglio che questo tema ispiri il mondo, che la gente creda nei propri sogni lavorando e ascoltando il cuore”, confessa l’artista, che ha anche giocato a calcio all’università.

Quando la musica partirà, sentiremo battere il cuore di un’intera comunità. Un ponte perfetto tra Italia e Venezuela che farà la storia del calcio.

(di Fioravante De Simone / redazione Caracas)

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