Confindustria Moda: il tessile-abbigliamento resta un pilastro dell’economia nazionale nonostante il rallentamento dei mercati internazionali. Un comparto strategico per l’Italia
MADRID. – Il settore del tessile-abbigliamento italiano continua a rappresentare una delle colonne portanti dell’economia nazionale. Nonostante le difficoltà legate al rallentamento della domanda globale, alle tensioni geopolitiche e alle incertezze dei mercati internazionali, nel 2025 il comparto ha generato un fatturato di 58,39 miliardi di euro.
I dati emergono dal rapporto “Lo Stato della Moda – Scenario Economico del Settore Tessile-Abbigliamento della Moda Italiana”, presentato a Milano da Confindustria Moda. Rispetto al 2024 si registra una flessione del 2,4%, segnale di una fase complessa che interessa l’intero settore manifatturiero europeo.
Export e occupazione restano punti di forza
Le esportazioni hanno raggiunto i 36,9 miliardi di euro, in calo dell’1,6%, ma continuano a rappresentare il principale motore della filiera. La propensione all’export si attesta infatti al 63,3% del fatturato complessivo, mentre il saldo commerciale supera i 10,4 miliardi di euro.
La filiera conta inoltre 37.331 imprese e oltre 372 mila addetti, pari al 9,5% dell’occupazione manifatturiera italiana. Numeri che confermano il ruolo economico e sociale di un settore radicato nei territori grazie alla presenza di distretti produttivi altamente specializzati.
L’Italia leader in Europa
Sul piano internazionale, l’Italia mantiene una posizione di primo piano. Il Paese rappresenta circa il 30% della produzione europea del tessile-abbigliamento, confermandosi il principale produttore dell’Unione Europea. Inoltre è il secondo esportatore europeo e il quinto a livello mondiale.
La Francia resta il principale mercato di destinazione dei prodotti italiani, seguita da Germania e Stati Uniti. Nel corso dell’ultimo anno hanno mostrato una maggiore resilienza i mercati europei, mentre hanno pesato le difficoltà dei Paesi extra-Ue e il rallentamento della domanda nel segmento del lusso.
Innovazione e qualità per il futuro
L’abbigliamento continua a essere il segmento più rilevante della filiera, generando quasi il 69% del fatturato complessivo e oltre il 73% delle esportazioni. Accanto ad esso, il settore tessile mantiene un ruolo fondamentale in termini di innovazione, ricerca e competenze produttive.
Secondo Confindustria Moda, il futuro del comparto dipenderà dalla capacità delle imprese di investire in sostenibilità, digitalizzazione, formazione e internazionalizzazione, preservando al tempo stesso quel patrimonio manifatturiero che rende il Made in Italy un simbolo di qualità e creatività riconosciuto in tutto il mondo.
(Redazione)
