Ricordate Nilde Iotti, Teresa Noce e Adele Bei nell’80° anniversario della Repubblica
MADRID.– Celebrare gli ottant’anni della Repubblica italiana significa ricordare una delle più grandi conquiste democratiche del Novecento: il primo voto nazionale delle donne. Con questo spirito il Circolo PD “Sandro Pertini” di Madrid, in collaborazione con Arci Madrid, Anpi Spagna e PSOE Centro, ha promosso una serata dedicata a tre figure simbolo della storia repubblicana italiana: Nilde Iotti, Teresa Noce e Adele Bei, partigiane, dirigenti politiche e tra le ventuno donne elette all’Assemblea Costituente che contribuirono alla stesura della Carta fondamentale della Repubblica.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione non solo sulla nascita della democrazia italiana, ma anche sul ruolo determinante svolto dalle donne nella Resistenza e nella costruzione delle istituzioni repubblicane. A ricordarne le vicende umane e politiche sono state Mariza Bafile, Gabriella Lanzilli e Najwa Fariki, che hanno ripercorso le battaglie e l’eredità delle tre protagoniste.
Ad aprire l’incontro è stata Simona Denti, presidenta del Circolo PD Sandro Pertini di Madrid, seguita dal saluto del segretario del PSOE Centro, Roberto González, che ha ribadito il legame di collaborazione tra le forze progressiste italiane e spagnole. Erik Zanon, segretario del circolo democratico madrileno, ha poi richiamato l’attualità dei valori impressi nella Costituzione dai padri e dalle madri costituenti, definendola ancora oggi un punto di riferimento fondamentale per la tutela dei diritti e della giustizia sociale.

Nilde Iotti, una vita per le istituzioni e i diritti delle donne
Le battaglie e la vita di Nilde Iotti è stata ricordata da Mariza Bafile, Presidenta di Arci Madrid, che ha sottolineato l’importanza di una delle personalità più autorevoli della storia repubblicana italiana.
Nata a Reggio Emilia nel 1920 da una famiglia antifascista, partecipò giovanissima alla Resistenza e fu eletta all’Assemblea Costituente nel 1946 nelle file del Partito Comunista Italiano. In quella sede contribuì ai lavori che portarono all’inserimento nella Costituzione dei principi di uguaglianza tra uomini e donne e della tutela della famiglia fondata sulla pari dignità dei coniugi.
La sua carriera politica fu lunga e prestigiosa. Nel 1979 divenne la prima donna Presidente della Camera dei Deputati, incarico che mantenne per quasi tredici anni, un record nella storia parlamentare italiana. Durante tutta la sua attività politica si batté per la riforma del diritto di famiglia, per l’emancipazione femminile e per il riconoscimento del lavoro di cura svolto dalle donne all’interno delle famiglie, una questione che considerava centrale per superare le disuguaglianze ancora presenti nella società, e per la quale ancora oggi continuiamo a lottare.
Teresa Noce, la partigiana che cambiò i diritti delle lavoratrici madri
Al centro dell’incontro anche la figura di Teresa Noce, una delle protagoniste più coraggiose dell’antifascismo italiano, presentata da Gabriella Lanzilli, consigliera del Com.It.Es di Madrid.
Nata a Torino nel 1900 in una famiglia operaia, aderì giovanissima al movimento socialista e successivamente al Partito Comunista d’Italia. Costretta all’esilio dal regime fascista, partecipò alle attività clandestine contro la dittatura in diversi Paesi europei.
Durante la Seconda guerra mondiale fu arrestata dalla Gestapo e deportata nel campo di concentramento femminile di Ravensbrück, dove rimase fino alla liberazione. Tornata in Italia, fu eletta all’Assemblea Costituente e si dedicò con particolare impegno alla tutela delle lavoratrici.
Il suo nome è legato soprattutto alla legge sulla maternità del 1950, nota ancora oggi come “Legge Noce”, che introdusse importanti garanzie per le donne lavoratrici durante la gravidanza e dopo il parto, segnando una svolta storica nella protezione sociale della maternità in Italia.

Adele Bei, dieci anni di carcere per la libertà e la giustizia sociale
Non meno intensa fu la vicenda umana e politica di Adele Bei, altra protagonista della Resistenza e della Costituente, di cui ha parlato Najwa Fariki, responsabile comunicazione dei giovani democratici in Sicilia.
Nata a Cantiano, nelle Marche, nel 1904, aderì giovanissima all’antifascismo e all’attività clandestina del Partito Comunista. Per il suo impegno politico fu arrestata dal regime fascista e trascorse complessivamente circa dieci anni tra carcere e confino, pagando un prezzo altissimo per la difesa delle proprie idee.
Dopo la Liberazione entrò nell’Assemblea Costituente e successivamente fu eletta al Parlamento della Repubblica. La sua attività politica si concentrò soprattutto sulla tutela del lavoro femminile, dei diritti sindacali e delle condizioni delle lavoratrici, contribuendo a dare voce a una parte della società che per decenni era rimasta esclusa dai luoghi decisionali.
Le donne che diedero voce a milioni di italiane
Iotti, Noce e Bei furono tre delle ventuno donne elette all’Assemblea Costituente, in un organo composto da 556 membri. La loro presenza rappresentò una novità assoluta nella storia politica italiana.
Con esperienze diverse ma unite dagli ideali dell’antifascismo e della giustizia sociale, portarono nelle istituzioni la voce di milioni di donne che fino a quel momento erano state escluse dalla partecipazione politica. Le loro battaglie contribuirono a migliorare la condizione femminile, a rafforzare i diritti delle lavoratrici, a promuovere la parità tra uomini e donne e a costruire un’idea di cittadinanza più inclusiva.
Un ponte tra Italia e Spagna nel segno dei valori democratici
La serata si è conclusa con l’intervento di Emma López, segretaria federale del PSOE, che ha voluto rendere omaggio all’anniversario della Repubblica italiana e al contributo delle donne alla costruzione della democrazia, pronunciando parte del suo discorso in italiano.
L’incontro si è chiuso con un brindisi che ha riunito cittadini italiani e spagnoli, rappresentanti delle associazioni democratiche e delle forze progressiste, in un clima di amicizia e solidarietà.
A ottant’anni dalla nascita della Repubblica, il ricordo di Nilde Iotti, Teresa Noce e Adele Bei continua a rappresentare una lezione di impegno civile e politico. Le loro vite testimoniano come la democrazia, i diritti e la partecipazione non siano conquiste definitive, ma valori da custodire e rinnovare ogni giorno.
(Redazione)
