Da Caracas a Ciudad Bolívar, passando per Valencia, Maracay, Valera, Calabozo e Paraguaná: cerimonie, messe, concerti e incontri per ricordare il referendum del 1946 e il legame tra Italia e Venezuela
CARACAS – Ottant’anni di Repubblica, ottant’anni di democrazia e di valori condivisi. La Festa della Repubblica italiana è stata celebrata in tutto il Venezuela con una serie di manifestazioni che hanno coinvolto istituzioni, associazioni, club italiani e rappresentanze consolari, confermando la vitalità della comunità italiana e italo-venezuelana presente nel Paese.
Le celebrazioni hanno assunto un significato particolare in occasione dell’80° anniversario del referendum del 2 giugno 1946, quando gli italiani scelsero democraticamente di trasformare il Paese da monarchia a repubblica, ponendo le basi dell’Italia moderna.
Caracas, la celebrazione ufficiale dell’Ambasciata
L’evento centrale si è svolto a Caracas presso la Residenza ufficiale d’Italia, dove l’Ambasciata italiana ha organizzato un ricevimento alla presenza del Corpo diplomatico, dei rappresentanti del Sistema Italia, della comunità italiana e del mondo imprenditoriale, culturale e accademico venezuelano. Per la prima volta dopo alcuni anni hanno partecipato anche autorità politiche venezuelane.
La serata è stata caratterizzata dall’esibizione dell’ensemble vocale “Los Cinco”, che ha interpretato gli inni nazionali di Italia e Venezuela, e dalle performance della Agrupación Folklórica Arlecchino C.I.V., che ha proposto danze e musiche della tradizione popolare italiana.
Nel suo intervento, l’ambasciatore d’Italia in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito, ha sottolineato il valore delle celebrazioni della Repubblica italiana in Venezuela, in quanto significa «rinnovare il legame profondo tra l’Italia, la sua comunità e un Paese che ha accolto generazioni di italiani».
Le celebrazioni nelle comunità italiane
Da occidente a oriente, la ricorrenza è stata vissuta con grande partecipazione.

A Valera, presso il Club Italven, soci e famiglie si sono riuniti per una cerimonia alla presenza del consigliere consolare Felice Paludi e del console onorario dello Stato Trujillo, Lorenzo Pierantozzi. L’evento ha rappresentato un momento di riflessione sulle radici italiane e sul patrimonio culturale trasmesso alle nuove generazioni.

A Valencia la Festa della Repubblica si è aperta con una cerimonia protocollare e un concerto realizzato dal Conservatorio di Musica di Carabobo, con la partecipazione della Coral Antonio Vivaldi, del Coro Misto del Conservatorio e dell’Audite Coro de Cámara. Nel corso della manifestazione sono stati consegnati riconoscimenti ad Antonella Pinto e all’insegnante Rosy Minieri.

A Calabozo il Centro Italiano ha celebrato la ricorrenza con una messa commemorativa, seguita da una degustazione gastronomica preparata dalle socie del club e da attività sportive e culturali dedicate a giovani e famiglie.
Tra fede, memoria e identità

Particolarmente significativa la celebrazione di Paraguaná, dove una solenne messa officiata da padre Martín Piñero ha ricordato il valore storico del referendum del 1946 e il contributo dell’emigrazione italiana alla crescita del Venezuela. Durante l’omelia è stato espresso un sentito ringraziamento al Paese che accolse migliaia di italiani nel secondo dopoguerra, permettendo loro di costruire una nuova vita.

A Maracay la Casa d’Italia ha ospitato una partecipata manifestazione alla presenza di rappresentanti del Comites, di Cavenit, delle associazioni regionali italiane del Molise, Campania, Abruzzo ed Emilia Romagna; presidente del Anticanceroso de Aragua, dirigenti e docenti della Società Dante Alighieri, insegnanti di italiano della Upel, dirigenti della Casa di Riposo Angelo Petricone e della Coral Luciano Pavarotti.

Anche a Ciudad Bolívar la comunità ha ricordato il significato storico della Repubblica italiana. La Lic. Anna Francesca Cazzadore, presidente della Casa d’Italia ha evidenziato il ruolo del voto femminile nel referendum del 1946, richiamando l’importanza di difendere quotidianamente i valori della libertà, dell’uguaglianza e della giustizia sociale.

A Ciudad Guayana la collettività italiana ha celebrato con entusiasmo l’80° anniversario della Repubblica. Nel Centro Italo Venezolano di Guayana (CIVG), il Lobby del Gran Salón ha ospitato una cerimonia protocollare che ha riunito numerosi esponenti della comunità italo-venezuelana. Alla manifestazione hanno preso parte rappresentanti della Camera di Commercio Italo-Venezuelana (CAVENIT) e l’ex presidente del Centro, Gaetano D’Elia, testimoniando il forte radicamento delle istituzioni italiane nel territorio.
Particolarmente apprezzata è stata l’esibizione di una rappresentanza dell’Orchestra Sinfonica Giovanile Regionale “Manuel Carlos Piar” dello Stato Bolívar. I giovani musicisti hanno eseguito un repertorio che ha emozionato il pubblico presente, contribuendo a creare un clima di amicizia e fratellanza tra Italia e Venezuela. La celebrazione si è conclusa con un messaggio di unità e di impegno nel rafforzamento dei legami culturali tra i due Paesi, valori che continuano a caratterizzare la presenza italiana nella regione della Guayana.
Un ponte tra Italia e Venezuela
Le celebrazioni del 2 giugno hanno confermato ancora una volta il forte radicamento della collettività italiana in Venezuela. Tra cerimonie ufficiali, concerti, manifestazioni religiose e momenti conviviali, il messaggio emerso è stato unanime: la festa della Repubblica italiana continua a rappresentare un patrimonio di valori condivisi e un ponte ideale tra due popoli uniti da una lunga storia di amicizia, integrazione e reciproca gratitudine.
(Redazione)
