L’eredità di San Francesco nel 2026: a Roma il forum “Pax et Bonum” per una diplomazia della fraternità


A ottocento anni dalla morte del Poverello d’Assisi, l’Azione Cattolica e l’Istituto Toniolo promuovono un forum internazionale. In serata, preghiera interreligiosa nei Giardini Vaticani.


A ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il suo messaggio di pace e riconciliazione si dimostra più attuale che mai, continuando a interpellare la coscienza della comunità globale. In un momento storico drammaticamente segnato da conflitti armati, profonde polarizzazioni e crisi umanitarie, la fraternità smette di essere un semplice ideale etico per candidarsi a vera e propria categoria politica e giuridica. È in questo delicato solco che si inserisce il Convegno Internazionale “Pax et Bonum 2026. Nel segno di San Francesco. Diritto internazionale e fraternità”.

L’evento, promosso dall’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, dall’Azione Cattolica Italiana e dal Forum Internazionale di Azione Cattolica (FIAC), si terrà a Roma domenica 7 giugno 2026, dalle ore 16:00 alle 19:00, presso il Salone Presidenza dell’Azione Cattolica in via della Conciliazione 1.

La fraternità come strumento giuridico

Il convegno rappresenta il secondo capitolo dell’esperienza “Pax et Bonum” ed è strettamente connesso all’iniziativa globale “Un Minuto per la Pace”, che si rinnova ogni 8 giugno. L’obiettivo centrale è proporre la fraternità come criterio interpretativo del diritto internazionale contemporaneo per promuovere una convivenza inclusiva e contrastare la cultura dello scontro.

I lavori si apriranno con la relazione introduttiva di Vincenzo Buonomo, rettore della Pontificia Università Urbaniana. Successivamente, il dibattito si svilupperà grazie agli interventi di illustri accademici ed esperti, tra cui i docenti di Filosofia del diritto Francesco Viola e Isabel Trujillo, la teologa Shahrzad Houshmand Zadeh, il presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto Toniolo Sandro Calvani e l’economista Riccardo Moro. I relatori affronteranno il tema sotto molteplici lenti: dalla riflessione filosofica al dialogo interreligioso, fino alla necessità di una nuova governance economica e alla riforma delle organizzazioni internazionali. Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Notarstefano, presidente dell’Azione Cattolica, con la moderazione della giornalista Giuseppina Paterniti.

Una preghiera sotto l’Ulivo della Pace

A coronamento del forum, dalle ore 20:30 alle 21:30, i partecipanti si sposteranno nei Giardini Vaticani per un momento di preghiera presieduto da monsignor Claudio Giuliodori. Il rito si svolgerà simbolicamente davanti all’Ulivo della Pace, piantato l’8 giugno 2014 alla presenza di Papa Francesco, Shimon Peres, Abu Mazen e del Patriarca Bartolomeo I. In un’epoca ancora ferita dalle guerre, l’evento intende rilanciare l’appello a una pace “disarmata e disarmante”, radicata nell’ascolto reciproco e nella responsabilità comune.

(redazione)

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