La Repubblica italiana: una festa di libertà, democrazia e memoria condivisa – Un appuntamento speciale per ricordare una delle pagine più luminose della storia italiana e riaffermare i valori della democrazia, dell’antifascismo e della partecipazione civile.
MADRID.- Madrid si prepara a celebrare un anniversario che appartiene non soltanto alla storia italiana, ma alla storia universale della libertà e dei diritti. Stasera le autorità diplomatiche riceveranno esponenti della nostra Collettività nella prestigiosa sede del Consolato Generale per celebrarlo in un clima di festosa solidarietà.
Il prossimo 3 giugno, alle ore 19.00, presso la sede del PSOE Madrid Centro in Calle Hernán Cortés 9, si renderà omaggio agli ottant’anni della nascita della Repubblica italiana e, soprattutto, al primo voto delle donne, una conquista che ha cambiato per sempre il volto del nostro Paese.
L’iniziativa, promossa dal Circolo Sandro Pertini del Partito Democratico Madrid, da ARCI Madrid e da ANPI, con il sostegno del PSOE Madrid Centro, sarà molto più di una semplice commemorazione. Sarà un momento di incontro, riflessione e condivisione tra italiani e spagnoli, un’occasione per ricordare il valore di una scelta che, il 2 giugno 1946, segnò la rinascita democratica dell’Italia dopo gli anni bui della dittatura fascista e della guerra.
Ottant’anni fa, milioni di cittadine e cittadini furono chiamati a decidere il futuro della nazione. Per la prima volta nella storia italiana, anche le donne entrarono nelle urne da protagoniste, esercitando un diritto conquistato dopo decenni di battaglie, sacrifici e impegno civile. Quel voto non rappresentò soltanto la scelta tra Monarchia e Repubblica: fu la nascita di una nuova idea di Paese, fondata sulla partecipazione, sull’uguaglianza e sulla libertà.
Il referendum del 2 giugno 1946 segnò infatti una svolta epocale. Le donne italiane, finalmente riconosciute come cittadine a pieno titolo, contribuirono in maniera determinante alla costruzione della nuova democrazia repubblicana. Da quel momento iniziò un percorso che avrebbe portato all’elezione delle ventuno Madri Costituenti e alla scrittura di una Costituzione che ancora oggi rappresenta uno dei più alti esempi di democrazia e tutela dei diritti fondamentali.
A Madrid, la celebrazione sarà dedicata proprio a questa straordinaria eredità. Il benvenuto iniziale sarà a carico del Segretario del Circolo Sandro Pertini Erik Zanon e della sua Presidenta Simona Denti, e poi seguirà quello di Roberto González segretario del PSOE Centro. Subito dopo Mariza Bafile, Gabriella Lanzilli e Najwa Fariki ricorderanno rispettivamente Nilde Iotti, Teresa Noce e Adele Bei e ripercorreranno la storia delle prime donne protagoniste della Repubblica, simboli di coraggio e di emancipazione, in un dialogo che unirà memoria storica e attualità.
Chiuderà un intervento di Emma López Segretaria Federale del PSOE.
La scelta di celebrare questa ricorrenza nella capitale spagnola assume un significato ancora più profondo. La Spagna rappresenta da anni una terra di accoglienza, incontro e scambio per migliaia di italiani che qui hanno costruito la propria vita, il proprio lavoro e il proprio futuro. Per questo gli organizzatori hanno voluto condividere la festa con tutti coloro che credono nei valori della convivenza democratica, dell’uguaglianza e dell’internazionalismo.
Ottant’anni dopo quel voto storico, il messaggio della Repubblica continua a parlare alle nuove generazioni. La conquista del suffragio universale, l’affermazione della cittadinanza femminile, la nascita della Costituzione e la scelta antifascista che ne fu alla base restano punti di riferimento imprescindibili in un’epoca attraversata da nuove sfide sociali e politiche.
Ricordare il 2 giugno significa infatti ricordare che la democrazia non è mai un bene acquisito per sempre. È una conquista quotidiana che vive attraverso la partecipazione, il confronto e la difesa dei diritti di tutti. Significa celebrare quelle donne e quegli uomini che, usciti dalle macerie della guerra, ebbero il coraggio di immaginare un’Italia diversa, più giusta e più libera.
Madrid che ha già festeggiato questo importante anniversario con un ricevimento in Consolato, si appresta a diventare, di nuovo, un piccolo ma significativo angolo di Repubblica italiana all’estero. Una comunità riunita non soltanto per guardare al passato con gratitudine, ma anche per riaffermare il valore di quei principi che continuano a guidare il presente e a indicare la strada per il futuro.
Perché la Repubblica nata il 2 giugno 1946 non è soltanto una data da ricordare. È una storia da custodire, un patrimonio da trasmettere e una promessa di libertà che, ottant’anni dopo, continua a unire generazioni e confini.
