Inflazione, rincari e incertezze internazionali spingono verso mete vicine, budget ridotti e maggiore attenzione alle recensioni online
Il modo di viaggiare degli italiani sta cambiando profondamente. Inflazione, aumento dei costi e instabilità internazionale stanno infatti modificando le scelte delle famiglie e dei turisti, sempre più prudenti nella pianificazione delle vacanze. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Trustpilot, piattaforma internazionale specializzata nelle recensioni online dei consumatori.
Viaggi più vicini e budget ridotti
Secondo lo studio, circa il 70% degli italiani ha cambiato approccio nei confronti del turismo. Il 46% preferisce destinazioni italiane, mentre il 23% sceglie mete estere più vicine e facilmente raggiungibili. Inoltre, il 26% degli intervistati dichiara di aver ridotto il budget disponibile per le vacanze.
La cautela si traduce anche in decisioni concrete: un italiano su due ha rinunciato o modificato almeno un viaggio dall’inizio del 2026 a causa dell’aumento dei prezzi o delle incertezze internazionali. Quasi il 49% prevede inoltre di tagliare di almeno il 10% le spese dedicate ai viaggi nel corso dell’anno.
Cresce il turismo di prossimità
Sempre più persone stanno valutando vacanze raggiungibili senza utilizzare l’aereo. Oltre la metà degli italiani considera infatti alternative come auto o treno, confermando la crescita del cosiddetto turismo di prossimità.
Anche le modalità di prenotazione sono sempre più digitali. Il 35% degli utenti si affida a comparatori e piattaforme online, mentre il 20% utilizza direttamente i siti ufficiali di hotel e compagnie di viaggio.
Le recensioni diventano decisive
Le recensioni online assumono un ruolo centrale nelle decisioni dei consumatori. Il 67% degli italiani le consulta regolarmente prima di prenotare e per molti rappresentano uno strumento fondamentale per ridurre i rischi e valutare affidabilità, qualità del servizio e gestione di eventuali problemi.
Secondo Nicoletta Besio, il viaggiatore italiano è oggi “più consapevole e selettivo”, con una crescente attenzione a trasparenza, qualità e rapporto qualità-prezzo.
(Redazione)
