Italia, famiglie sotto pressione: cresce l’emergenza debiti nel Paese


L’allarme dell’Unione Consumatori Italiani: serve un cambio di paradigma tra prevenzione, educazione finanziaria e nuovi strumenti di tutela


Un fenomeno sempre più diffuso

In Italia il sovraindebitamento ha assunto dimensioni preoccupanti. Secondo l’Unione Consumatori Italiani (UCI), sono oltre 7 milioni le persone che si trovano in condizioni di grave difficoltà economica legata ai debiti. Un dato che fotografa una vera e propria emergenza sociale, aggravata dall’aumento del costo della vita, dall’inflazione degli ultimi anni e dalla fragilità di molte famiglie.

Durante un’audizione presso il Senato della Repubblica, il segretario federale Massimiliano Albanese ha sottolineato come l’attuale sistema normativo, basato prevalentemente su interventi successivi alla crisi, non sia più sufficiente. Da qui la richiesta di passare a un approccio strutturato, fondato sulla prevenzione e sull’educazione finanziaria.

Casa a rischio per migliaia di famiglie

Uno degli aspetti più critici riguarda il tema dell’abitazione. Ogni anno oltre 150mila famiglie non riescono a sostenere il pagamento del mutuo e rischiano di perdere la propria casa, spesso venduta all’asta con forti ribassi rispetto al valore di mercato. Un meccanismo che, oltre a penalizzare i debitori, finisce per disperdere valore economico.

Per affrontare questo problema, l’UCI propone di rilanciare la cosiddetta cartolarizzazione a valenza sociale, uno strumento già introdotto alla fine degli anni ’90 ma finora poco utilizzato. Il modello prevede che il debito venga rilevato da una società specializzata, evitando la vendita all’asta e offrendo al debitore soluzioni alternative come il “rent-to-buy” o la possibilità di riacquisto dell’immobile.

Verso un sistema più equo e sostenibile

Secondo l’associazione, questo approccio potrebbe trasformare la gestione dei crediti deteriorati in un’opportunità di coesione sociale, coinvolgendo capitali privati in una logica di interesse generale. Un tema centrale anche nel contesto europeo, dove l’UCI è entrata a far parte dell’European Consumer Debt Network, organismo che opera sotto l’egida della Commissione Europea.

Accanto a queste misure, viene sottolineata l’importanza di rafforzare i servizi di consulenza sul debito, garantendone l’accesso gratuito e universale. L’obiettivo è duplice: aiutare i cittadini a gestire le difficoltà e prevenire nuove situazioni di crisi. In un Paese dove l’indebitamento cresce e colpisce fasce sempre più ampie della popolazione, la sfida è costruire un sistema capace non solo di intervenire, ma di anticipare i problemi e favorire una reale ripartenza economica.

(Redazione)

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