Pasqua di tregua in Ucraina: l’annuncio di Putin tra segnali di apertura e tensioni sul campo

Il presidente della Russia Vladimir Putin il giorno della Pasqua Ortodossa nella Cattedrale di Mosca.
In una foto d'archivio il presidente della Russia Vladimir Putin il giorno della Pasqua Ortodossa nella Cattedrale di Mosca.. EPA/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO / POOL

Stop alle operazioni militari per la Pasqua ortodossa, ma nella notte Mosca denuncia l’abbattimento di 151 droni ucraini. Kiev pronta a rispettare il cessate-il-fuoco


La tregua annunciata dal Cremlino

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato una tregua temporanea nel conflitto in Ucraina in occasione della Pasqua ortodossa. Secondo quanto comunicato dal Cremlino, il cessate-il-fuoco entrerà in vigore alle ore 16 dell’11 aprile e durerà fino alla fine del 12 aprile 2026. L’ordine, impartito ai vertici militari, prevede la sospensione delle operazioni su tutti i fronti per consentire la celebrazione della festività religiosa.

Mosca ha inoltre espresso l’auspicio che anche Kiev adotti una misura analoga, trasformando la tregua in un momento di de-escalation condivisa.

La risposta di Kiev

Dal fronte ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato la disponibilità a rispettare il cessate-il-fuoco. In un messaggio diffuso sui social, Zelensky ha ribadito che l’Ucraina è pronta a “passi simmetrici”, sottolineando la necessità di offrire ai cittadini una Pasqua senza bombardamenti.

Il leader ucraino ha anche evidenziato come questa occasione possa rappresentare un primo passo concreto verso un processo di pace più ampio, invitando la Russia a non riprendere le ostilità dopo la festività.

La guerra continua sul terreno

Nonostante l’annuncio della tregua, la situazione sul campo resta altamente tesa. Il ministero della Difesa russo ha riferito che nella notte precedente sono stati abbattuti 151 droni ucraini su diverse regioni del Paese, tra cui Volgograd, Rostov e Belgorod, oltre ad alcuni velivoli intercettati sul Mar Caspio.

Questi dati confermano come, al di là delle dichiarazioni politiche, il conflitto continui a registrare un’elevata intensità, rendendo fragile qualsiasi tentativo di pausa nelle ostilità.

Un segnale simbolico o un’opportunità reale?

La tregua pasquale rappresenta un gesto dal forte valore simbolico, ma resta da capire se potrà tradursi in un reale cambio di rotta. In passato, cessate-il-fuoco temporanei legati a festività religiose non hanno prodotto risultati duraturi.

Molto dipenderà dal rispetto reciproco degli impegni e dalla volontà delle parti di trasformare questa pausa in un punto di partenza per negoziati più strutturati.

(Redazione)

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