Uruguay al bivio sulle pensioni: il referendum che agita la politica e i mercati


Il sindacato PIT-CNT accelera sulla consultazione popolare per eliminare i fondi privati. Il Ministero dell’Economia lancia l’allarme: “Rischio aumento IVA”.


CARACAS. – L’Uruguay si prepara a una delle battaglie politiche più significative degli ultimi anni. Il dibattito sulla riforma della previdenza sociale, tema centrale dell’agenda pubblica, ha raggiunto una nuova vetta di tensione. Al centro dello scontro c’è la proposta di referendum promossa dal sindacato PIT-CNT, che mira a smantellare i pilastri della recente riforma governativa e a ridisegnare completamente il futuro previdenziale del Paese.

La sfida del sindacato: ritorno ai 60 anni

La campagna del PIT-CNT si basa su tre punti cardine che promettono di invertire la rotta tracciata dall’attuale amministrazione. Il sindacato chiede innanzitutto l’eliminazione delle AFAP (Administradoras de Fondos de Ahorro Previsional), i fondi pensione privati che gestiscono i risparmi dei lavoratori, per riportare tutto sotto il controllo pubblico.

In secondo luogo, la proposta mira a fissare l’età pensionabile minima a 60 anni, annullando l’innalzamento graduale a 65 previsto dalla legge vigente. Infine, si richiede che nessuna pensione minima sia inferiore al Salario Minimo Nazionale. Secondo i promotori, si tratta di una questione di giustizia sociale e di protezione della dignità dei lavoratori più anziani.

Il report del Governo: “Buco fiscale insostenibile”

La risposta dell’Esecutivo non si è fatta attendere ed è arrivata sotto forma di un dettagliato report tecnico del Ministero dell’Economia. Gli esperti governativi avvertono che l’approvazione del referendum provocherebbe uno squilibrio finanziario senza precedenti nelle casse dello Stato.

Secondo il report, il “buco fiscale” generato dalla riduzione dell’età pensionabile e dall’aumento dei sussidi sarebbe così profondo da rendere necessari provvedimenti drastici. Tra questi, l’ipotesi più concreta sarebbe un aumento immediato dell’IVA di diversi punti percentuali per coprire i costi previdenziali, colpendo direttamente i consumi di tutti i cittadini.

Un test verso le elezioni

In un clima già surriscaldato dalle imminenti scadenze elettorali, il referendum sulle pensioni è diventato il vero spartiacque tra le diverse visioni di Paese. Da un lato, chi vede nella proposta sindacale una difesa dei diritti acquisiti; dall’altro, chi la considera una minaccia alla stabilità macroeconomica che ha reso l’Uruguay un modello di affidabilità nella regione. Nelle prossime settimane, la capacità di convincere gli indecisi sarà determinante per il futuro economico delle prossime generazioni.

(Redazione)

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