La Imprenta Nacional assume da oggi il controllo totale della produzione. Una mossa strategica voluta dal Presidente Petro per la sovranità dei dati.
CARACAS.- Da oggi, 1° aprile, la Colombia volta pagina nella gestione dei propri documenti d’identità. Con il passaggio ufficiale della produzione e distribuzione dei passaporti nelle mani della Imprenta Nacional, si conclude un’era segnata dall’appalto a società private e inizia una nuova fase di controllo pubblico diretto, fortemente voluta dal governo del Presidente Gustavo Petro.
Una scelta di sovranità nazionale
Il passaggio di consegne non è solo un cambio tecnico, ma una precisa dichiarazione politica. L’obiettivo dell’amministrazione Petro è quello di riaffermare la sovranità dello Stato su dati sensibili dei cittadini. Finora, la gestione era stata affidata a colossi privati (come la Thomas Greg & Sons), una pratica che aveva generato accesi dibattiti sulla trasparenza e sui costi. Con questo “ritorno alle origini”, il governo punta a centralizzare i processi, garantendo che l’intero ciclo di vita del documento sia sotto la vigilanza pubblica.
Sfide e continuità del servizio
Nonostante il cambio di gestione, le autorità hanno rassicurato i cittadini: il servizio non subirà interruzioni. La Imprenta Nacional ha lavorato mesi per adeguare le proprie infrastrutture tecnologiche agli standard di sicurezza internazionali richiesti per i passaporti biometrici. Resta alta l’attenzione sulla capacità produttiva della stamperia nazionale, chiamata a dimostrare efficienza in un settore che ogni anno vede migliaia di richieste. Per il cittadino comune, l’auspicio è che questo passaggio porti non solo a una maggiore sicurezza dei dati, ma anche a una riduzione dei costi burocratici.
