L’appuntamento è per lunedì 23 alle 18 nella Scuola Italiana di Madrid – Partecipano le soprano Carmen Buendía e Kinga Krajnik, il basso-baritono italiano Davide Piva, la clarinettista Letizia Maulà e la pianista Isabel Puente
MADRID.- La Scuola Italiana di Madrid celebra l’arrivo della primavera con un evento musicale di grande prestigio, confermando il ruolo sempre più centrale della musica nella vita culturale dell’istituto. Lunedì 23 alle ore 18:00 si terrà il concerto “L’arte del bel canto da Rossini a Verdi”, un viaggio attraverso alcune delle pagine più significative del repertorio lirico italiano, interpretate da artisti di livello internazionale.
L’iniziativa si inserisce in un calendario di attività culturali ormai consolidato, che negli anni ha offerto al pubblico momenti musicali di alto profilo, contribuendo a rafforzare il legame tra la scuola e la comunità italiana e internazionale presente a Madrid.
Carmen Buendía, soprano spagnola
La soprano Carmen Buendía, artista spagnola nata a Jaén nel 1993, ha sviluppato la sua carriera tra Spagna e Italia. Dopo aver iniziato gli studi musicali nel 2003, Buendía si è diplomata al Conservatorio “Rafael Orozco” di Córdoba nel 2017, per poi perfezionarsi a Firenze presso il Conservatorio “Luigi Cherubini”, dove ha conseguito nel 2020 il biennio specialistico in canto sotto la guida di Donatella Debolini.
La sua formazione è stata arricchita da masterclass con alcune delle più grandi voci della lirica internazionale, tra cui Mariella Devia, Jessica Pratt e Sonia Ganassi, oltre alla collaborazione con importanti repertoristi e direttori d’orchestra.
Nel corso degli anni la cantante ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi internazionali, tra cui il primo premio al Concurso Internacional de Canto Ciudad de Logroño, il primo premio al concorso “Compostela Lírica” e il prestigioso successo al concorso “Un Futuro DeArte” di Medinaceli.
Carmen Buendía ha avuto l’opportunità di esibirsi in contesti di grande rilievo, come il Rossini Opera Festival di Pesaro, dove ha partecipato alla produzione de Il viaggio a Reims nel ruolo di Delia sotto la direzione musicale di Alberto Zedda. È stata inoltre coinvolta in importanti produzioni del Maggio Musicale Fiorentino, prendendo parte a opere come Il barbiere di Siviglia, Suor Angelica e Nabucco.
Tra i momenti più significativi della sua carriera figura il debutto nel ruolo di Violetta ne La traviata, che ha segnato il passaggio verso ruoli di maggiore responsabilità artistica.
Kinga Krajnik soprano polacca
Accanto a Buendía si esibirà la soprano polacca Kinga Krajnik, artista formatasi presso le accademie musicali di Breslavia e Katowice, con successivi studi di perfezionamento in Italia e in Spagna. Il suo repertorio spazia dal belcanto al tardo romanticismo, includendo ruoli impegnativi come la Regina della Notte nel Flauto magico e Violetta ne La traviata.
Nel 2024 Krajnik ha debuttato nel ruolo di Senta ne L’olandese volante di Richard Wagner al Baltic Opera di Danzica, confermando una versatilità vocale che le consente di affrontare con successo repertori molto diversi tra loro. Vincitrice di premi in concorsi internazionali, tra cui il terzo premio al concorso Grandi Voci di Salisburgo, la cantante rappresenta una delle giovani promesse della scena lirica europea.
Davide Piva, basso baritono italiano
Il programma conta con la partecipazione del basso-baritono italiano Davide Piva, giovane artista emergente formatosi presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento e successivamente perfezionatosi all’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Piva ha già interpretato ruoli di rilievo nel repertorio buffo e mozartiano, tra cui Leporello in Don Giovanni e Don Bartolo ne Il barbiere di Siviglia, collaborando con direttori d’orchestra di fama internazionale come Zubin Mehta e Daniele Gatti.
Il contributo strumentale: Letizia Maulà clarinettista
Il concerto prevede un contributo strumentale di grande spessore. Al clarinetto si esibirà Letizia Maulà, italiana che vive a Rotterdam dal 2015. Si è esibita con diverse orchestre e formazioni cameristiche in Italia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Belgio.
Musicista attiva a livello internazionale ha portato la sua musica in sedi istituzionali, tra cui al Parlamento Europeo nel 2022 e nel 2025, e il Palazzo Reale dell’Aja nel 2015 e nel 2024. Nel 2025, in occasione degli 80 anni della Liberazione Italiana dal Nazifascismo (25 aprile), ha tenuto un concerto da solista a Genova alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.
È impegnata nella promozione della memoria storica e del ruolo delle donne nella musica e, parlando della sua musica e del suo attivismo, scrive: “L’elemento centrale della mia identità è il collegamento tra persone, valori e luoghi, in linea con la mia visione di un mondo più equo. Le mie attività di musicista ed attivista si intrecciano con i temi del femminismo e della memoria.
Attraverso i miei progetti musicali, mi dedico a scoprire ed eseguire le voci dimenticate di compositori e compositrici che hanno plasmato la società ma sono stati messi a tacere dalla storia, spesso perché erano donne o artisti perseguitati.
Come musicista, mi appassiona collegare il passato con il presente e il futuro. Mi piace creare programmi che sposano compositrici e compositori dimenticati con il repertorio classico ben noto, utilizzando arrangiamenti innovativi ed una strumentazione flessibile.
Credo fermamente che il nostro contributo alla società rimanga influente anche quando non siamo coinvolti attivamente, ed è per questo che mi impegno a farne parte. Voglio impegnarmi attivamente per un futuro più giusto, in particolare per la parità di genere”.
Isabel Puente, pianista
Al pianoforte sarà presente Isabel Puente che ha compiuto la propria formazione tra Madrid, New York e Bruxelles, perfezionandosi con alcuni dei più autorevoli musicisti e pianisti del panorama internazionale. Nel corso della sua carriera si è esibita come concertista in importanti sale in Spagna e all’estero, tra cui l’Auditorio Nacional, il Teatro Monumental e la Fundación Juan March di Madrid, il Konzerthaus di Berlino, il Rudolfinum di Praga e l’Hubbard Hall di New York.
Da sempre particolarmente attenta alla musica contemporanea, Puente affianca all’attività solistica una costante collaborazione con ensemble e formazioni cameristiche, tra cui Grupo Dhamar, Neopercusión e diverse formazioni per duo pianistico. La sua attività artistica l’ha portata a lavorare con numerosi interpreti del panorama nazionale e internazionale.
Nel corso degli anni ha inciso per importanti etichette discografiche e per Radio Clásica, ed è collaboratrice abituale dell’Orchestra di RTVE, con la quale si è esibita sotto la direzione di direttori d’orchestra di fama internazionale. Ha inoltre partecipato a festival musicali di rilievo sia in Spagna sia all’estero.
Una parte significativa del suo lavoro è dedicata allo studio e alla diffusione della musica contemporanea, spesso in stretta collaborazione con i compositori stessi. Tra questi figurano Luis de Pablo, Joan Guinjoan, Cristóbal Halffter, Tomás Marco, Mauricio Sotelo, José María Sánchez-Verdú e Gabriel Erkoreka. Grazie a questo impegno, Isabel Puente ha realizzato numerose prime esecuzioni assolute ed è stata destinataria di composizioni scritte appositamente per lei.
Accanto all’attività concertistica, svolge anche un’intensa attività didattica. Dopo sedici anni, come pianista di repertorio presso il Real Conservatorio Superior de Música di Madrid, ha intrapreso una nuova fase professionale presso l’Escuela Superior de Canto della capitale spagnola, all’interno del dipartimento di Opera e Oratorio.
Attualmente è impegnata in un importante progetto di ricerca su Noches en los jardines de España di Manuel de Falla, lavoro che l’ha condotta a individuare il manoscritto dell’opera, ritenuto fino a tempi recenti perduto.
Un viaggio nel cuore del belcanto italiano
Il titolo del concerto, “L’arte del bel canto da Rossini a Verdi”, richiama una delle stagioni più importanti della storia della musica occidentale. Il belcanto, sviluppatosi tra Settecento e Ottocento, rappresenta una sintesi perfetta tra virtuosismo tecnico ed espressione emotiva, elementi che trovano in compositori come Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi due dei loro massimi interpreti.
Attraverso arie e pagine tratte dalle opere più celebri, il pubblico potrà ripercorrere l’evoluzione di questo stile, che dalla brillantezza rossiniana conduce al dramma e alla profondità psicologica del teatro verdiano.
L’evento non è solo un concerto, ma un momento di incontro tra culture e tradizioni musicali diverse. La Scuola Italiana di Madrid si conferma così non soltanto luogo di formazione, ma anche spazio di diffusione e promozione della cultura italiana all’estero.
Con artisti provenienti da diversi paesi e con carriere sviluppate tra Europa e Italia, la serata rappresenta un esempio concreto di come il belcanto continui a essere un linguaggio universale capace di unire pubblico e interpreti al di là delle frontiere.
L’appuntamento è dunque fissato per lunedì 23 alle ore 18: una serata che promette emozioni intense e un’immersione nella grande tradizione operistica italiana, interpretata da una nuova generazione di musicisti.
(Redazione)
