18 marzo, l’eccellenza italiana si interroga: i manager a confronto sulla sfida digitale


Verso l’evento del 18 marzo all’Istituto Italiano di Cultura. Manager e istituzioni analizzano come l’algoritmo stia cambiando la percezione dei nostri prodotti.


MADRID. – Il prossimo 18 marzo, Madrid diventerà il centro del confronto sulle nuove frontiere dell’eccellenza italiana. L’appuntamento della Made in Italy Community non sarà solo una celebrazione del gusto e dello stile, ma una sessione di analisi strategica su come la tecnologia stia ridefinendo il valore dei marchi italiani nel mercato spagnolo.

I protagonisti del dibattito: approcci diversi a confronto

Sotto la moderazione della giornalista Patrizia La Daga, la tavola rotonda vedrà confrontarsi manager di settori eterogenei, ognuno portatore di una visione specifica legata al core business della propria azienda:

  • Tecnologia e Salute: Luca Bradaschia (Amplifon-Gaes) e Alberto Cipolla (Menarini) discuteranno di come l’innovazione scientifica e digitale possa migliorare la vita delle persone senza perdere quel tocco di “umanità” e cura del cliente che contraddistingue l’approccio italiano nel settore medicale.

  • Design e Automazione: Andrea Pozzolini (Rhea Vendors Group) e Alberto Prelez (Irsap) porteranno il dibattito sul piano dell’integrazione tra estetica e funzionalità. La sfida è capire come l’IA possa ottimizzare i processi industriali e rendere “intelligenti” oggetti di design (come distributori automatici o sistemi di riscaldamento) senza snaturarne l’identità visiva.

  • Cultura e Territorio: Simonetta Giordani (Associazione Civita) e l’imprenditrice Nicoletta Negrini analizzeranno il rischio che la narrazione digitale semplifichi eccessivamente il legame tra prodotto e territorio, sottolineando l’importanza di mantenere “autentico” il racconto del Made in Italy.

La sfida: il consumatore contro l’algoritmo

Il fulcro della serata sarà la gestione della reputazione digitale. In un mondo dove le decisioni d’acquisto sono sempre più influenzate da ciò che “risponde” l’intelligenza artificiale, i manager si interrogheranno su come assicurarsi che la qualità reale del prodotto italiano venga correttamente interpretata e suggerita dagli algoritmi ai consumatori spagnoli.

(Redazione)

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