Brando Benifei a Madrid: intelligenza artificiale, lavoro e diritti al centro dell’incontro con la comunità italiana


Benifei parlerà anche del referendum sulla giustizia al quale sono chiamati a partecipare anche gli italiani all’estero


MADRID.- Il prossimo 28 febbraio alle ore 12, a Madrid, l’europarlamentare Brando Benifei incontrerà la comunità italiana presso il ristorante Mena Apulia (Calle Humilladero 15). L’iniziativa, promossa dal circolo del Partito Democratico “Sandro Pertini” di Madrid, sarà un’occasione di confronto su alcuni dei temi più strategici per il presente e il futuro dell’Europa: l’intelligenza artificiale, il lavoro, la politica e il prossimo referendum sulla giustizia, al quale potranno partecipare anche gli italiani residenti all’estero.

Benifei è stato relatore per il Parlamento europeo, insieme al collega di Renew Europe Dragoș Tudorache, del Regolamento europeo sull’Intelligenza artificiale: la prima legge al mondo a disciplinare in modo organico questa materia. Il testo, approvato in plenaria con 523 voti a favore, 46 contrari e 49 astensioni, introduce un sistema basato sul livello di rischio, prevedendo obblighi graduati: dalle pratiche vietate perché inaccettabili, agli usi ad alto rischio, fino a quelli che richiedono trasparenza – come chatbot, IA generative e deepfake – e agli impieghi a basso rischio, regolati da principi generali.

Come ha scritto lo stesso Benifei, la sfida più complessa è stata trovare un equilibrio tra la promozione dell’innovazione e della competitività delle imprese europee e la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini. Una linea chiara: l’intelligenza artificiale deve essere al servizio dell’uomo, non viceversa.

Il Regolamento pone limiti netti agli usi distopici della tecnologia: vieta il riconoscimento delle emozioni nei luoghi di lavoro e nelle scuole; impedisce di dedurre appartenenze etniche, religiose o politiche dai dati biometrici; restringe fortemente il riconoscimento biometrico in tempo reale; proibisce la creazione di database per la sorveglianza di massa attraverso la raccolta indiscriminata di immagini dal web o dalle telecamere; esclude sistemi che pretendano di prevedere la commissione di reati sulla base di caratteristiche personali.

Inoltre, rafforza le garanzie per lavoratori e sindacati, che dovranno essere informati dell’uso dell’IA nei contesti professionali; impone valutazioni preventive d’impatto sui diritti fondamentali per i sistemi ad alto rischio; introduce il diritto a ottenere una spiegazione sulle decisioni automatizzate.

Un capitolo specifico è dedicato ai modelli di IA per scopi generali, come i grandi sistemi generativi: per questi sono previsti obblighi stringenti di trasparenza, documentazione tecnica, valutazione dei rischi sistemici, cybersicurezza ed efficienza energetica. L’IA generativa dovrà dichiarare l’utilizzo di materiale protetto da copyright per l’addestramento, così da tutelare gli autori, e i contenuti prodotti artificialmente dovranno essere chiaramente indicati come tali, per contrastare disinformazione e usi dannosi.

L’incontro di Madrid sarà anche l’occasione per affrontare le altre battaglie che caratterizzano l’impegno europeo di Benifei. Dalla lotta alla disoccupazione alla promozione di condizioni di lavoro eque, il suo lavoro parlamentare si è concentrato sul salario minimo europeo, sulla direttiva per il lavoro su piattaforma, sul rafforzamento del Fondo Sociale Europeo Plus, sul potenziamento di Garanzia Giovani e sulla protezione della salute dei lavoratori dalle sostanze cancerogene.

Tra le priorità future: mettere al bando stage e tirocini non retribuiti, rendere permanente lo strumento SURE per la tutela dell’occupazione nelle crisi e regolamentare l’uso dell’IA nei luoghi di lavoro.

Al centro anche la grande sfida della transizione ecologica. Benifei ha sostenuto il Green Deal europeo, la legge europea sul clima, il pacchetto “Fit for 55” e le misure per la tutela della biodiversità e il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Ma la trasformazione, sottolinea, deve essere accompagnata da “giustizia climatica”: i costi non possono gravare sulle fasce più deboli. Strumenti come Next Generation EU e il Fondo Sociale per il Clima rappresentano passi importanti, ma non sufficienti.

L’eurodeputato rivendica con forza l’impegno a difesa dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali: dalla parità di genere alla lotta contro la violenza sulle donne, dalla tutela delle persone con disabilità ai diritti delle persone LGBTQIA+ e delle famiglie arcobaleno, fino al Certificato europeo di filiazione. “I diritti non sono mai acquisiti per sempre”, è la convinzione che guida questa azione politica.

Infine, il grande nodo della riforma della giustizia. Benifei chiarirà i dubbi sulla materia e spiegherà con dettaglio le ragioni per cui il mondo progressista e gran parte dei magistrati si stiano battendo per il no.

L’incontro del 28 febbraio si annuncia come un momento di confronto ricco di contenuti e di prospettive. Non solo per la comunità italiana, ma per tutti coloro che guardano all’Europa come a uno spazio di diritti, innovazione e partecipazione democratica.

In un tempo segnato da trasformazioni tecnologiche rapide e profonde tensioni politiche, occasioni di dialogo diretto tra rappresentanti istituzionali e cittadini assumono un valore particolare. L’auspicio è che siano in molti a partecipare, per informarsi, discutere e contribuire a costruire un’Europa capace di governare il cambiamento senza rinunciare ai propri valori fondamentali.

(Redazione)

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