IIC-Madrid, non solo sport: il paesaggio d’identità dei “Giochi della Cultura”


Un investimento di 3 milioni di euro per unire i territori attraverso l’arte, la musica e la memoria


MADRID – Motore di un cambiamento che coinvolge biblioteche, teatri, musica e altre istituzioni culturali pubbliche e private, i “Giochi della Cultura” sono un’iniziativa della Regione Lombardia; si tratta di un palinsesto di 33 progetti attraverso i quali, approfittando dei riflettori puntati sulle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina, si propone di valorizzare il territorio, la sua cultura e la sua identità.

L’iniziativa è stata presentata a Madrid con una tavola rotonda ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura. Francesca Caruso, assessore alla Cultura della Regione Lombardia; Domenico De Maio, direttore Education & Culture della Fondazione Milano – Cortina 2026; Carla Morogallo, direttrice generale della Fondazione Triennale Milano, e Monica Loffredo, direttrice della Fondazione Rovati, hanno illustrato, avvalendosi anche di diapositive e video, l’importanza della manifestazione culturale che affianca lo spettacolo sportivo. Ognuno ha messo in luce il ruolo che, in seno ai “Giochi della Cultura”, svolge l’istituzione che rappresenta.

Il palinsesto, articolato e incastrato ad arte come ogni tassello di un puzzle, coinvolge l’intera regione e tutti i suoi territori mettendone in rilievo le peculiarità. D’altronde, è stato pensato come elemento complementare alla dimensione sportiva, ma allo stesso tempo centrale per la promozione della cultura, presentata come un paesaggio fatto di storie, memorie e identità.

“Siamo partiti con largo anticipo – ci confessa l’assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Francesca Caruso –. Abbiamo investito 3 milioni di euro per la realizzazione di 33 progetti scelti tra i tanti che hanno risposto al nostro bando”.

Caruso sottolinea che tra i criteri esposti nel bando c’era quello di rispecchiare i valori olimpici. Grazie anche alla collaborazione della Triennale di Milano, l’iniziativa riflette una coerenza narrativa. La speranza, ha confessato l’assessore, è che da questi “Giochi della Cultura” possano nascere legami di collaborazione e sinergie.

L’iniziativa lombarda calza a pennello nel progetto “Un capolavoro di regione”, che promuove il nostro Istituto Italiano di Cultura per favorire un dialogo permanente tra la Spagna e le regioni italiane.

“La cultura sportiva – afferma Elena Fontanella, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura – dà anche la possibilità di visitare musei e luoghi d’arte presenti nel territorio interessato dalle Olimpiadi e Paralimpiadi.”

La direttrice sostiene che vi siano enormi potenzialità per sviluppare un dialogo culturale tra Italia e Spagna.

“Quello delle ‘Olimpiadi della Cultura’, secondo me – commenta – è un progetto da riprodurre. Sarebbe bello che la comunità italiana in Spagna si proponesse e organizzasse la propria ‘Olimpiade della cultura’. Non c’è da aspettare un evento sportivo, può essere fatta in qualunque momento.”

Abbiamo chiesto se l’Istituto Italiano di Cultura sarebbe disposto ad ospitare un’iniziativa del genere.

“Potrebbe essere un’idea – risponde –. Stiamo già collaborando con il Comites di Madrid e altre realtà. Per esempio, in collaborazione con l’Associazione Culturale Latium presenteremo prossimamente uno spettacolo su Anna Magnani. Siamo aperti ad ospitare altre iniziative. Se queste attività potessero essere messe a sistema – sostiene lanciando il guanto di sfida – potrebbero diventare una piccola ‘Olimpiade della Cultura’ italiana in Spagna”.

Redazione Madrid

Lascia un commento