Scontro Cina-Usa sui test atomici, mentre Trump perde consenso

(Immagine generata da intelligenza artificiale a scopo illustrativo)


Scontro diplomatico sul nucleare tra Pechino e Washington, mentre negli Stati Uniti cresce il dissenso interno sulla linea dura di Trump in materia di immigrazione.


NEW YORK.- La Cina accusa gli Stati Uniti di cercare un pretesto per tornare ai test nucleari, mentre negli Usa un nuovo sondaggio segnala un calo del consenso verso il presidente Donald Trump, in particolare sulla gestione dell’immigrazione. Due fronti diversi, ma che contribuiscono a delineare un quadro di crescente tensione internazionale e di difficoltà politiche interne per la Casa Bianca.

Pechino respinge le accuse sui test atomici

Il governo cinese ha respinto con fermezza le affermazioni statunitensi secondo cui Pechino avrebbe condotto un test nucleare nel 2020. Il portavoce del ministero degli Esteri, Lin Jian, ha definito le accuse “infondate” e parte di una strategia volta a giustificare un possibile ritorno degli Stati Uniti alle sperimentazioni atomiche. Secondo Pechino, Washington starebbe “distorscendo e infangando” la politica nucleare cinese.

Le dichiarazioni cinesi arrivano dopo l’intervento a Ginevra di Thomas DiNanno, sottosegretario di Stato Usa per il controllo degli armamenti, che ha sostenuto che l’Esercito popolare di liberazione avrebbe condotto test “con produzione di energia” il 22 giugno 2020, cercando di occultarne le tracce con tecniche per eludere il monitoraggio sismico. Accuse che la Cina considera una “manipolazione politica” e una minaccia alla stabilità strategica globale.

Il vuoto nei trattati e il rischio escalation

Lo scontro si inserisce in un momento delicato per il controllo degli armamenti. Il 5 febbraio è scaduto il trattato New Start tra Stati Uniti e Russia, lasciando per la prima volta dal 1972 un vuoto nei meccanismi di limitazione delle armi nucleari. Trump ha più volte criticato l’accordo e lasciato intendere che Washington potrebbe riprendere i test atomici, ipotesi che alimenta le preoccupazioni della comunità internazionale.

Secondo i dati dello Stockholm International Peace Research Institute, Russia e Stati Uniti restano le maggiori potenze nucleari, seguite dalla Cina, che sta ampliando rapidamente il proprio arsenale.

Sondaggi negativi per Trump sull’immigrazione

Sul fronte interno, Trump deve fare i conti con un consenso in calo. Un sondaggio NBC News-SurveyMonkey mostra che il 49% degli americani disapprova fortemente la sua politica su immigrazione e sicurezza delle frontiere. Il dato segna un aumento netto rispetto ai mesi precedenti e arriva dopo gravi episodi che hanno coinvolto agenti federali.

Complessivamente, l’indice di gradimento dell’amministrazione Trump si ferma al 39%, segnalando un clima di crescente polarizzazione. Tra tensioni globali e malcontento interno, la presidenza Trump appare sempre più sotto pressione.

(Redazione)

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