Caso Koldo, accuse di finanziamento illecito e coinvolgimento di ministri: l’inchiesta si allarga agli idrocarburi
MADRID – In una busta marrone l’ombra del regime chavista che potrebbe provocare un terremoto politico in Spagna. Finanziamento al PSOE da parte della holding petrolifera venezuelana? Non si sa quanto ci sia di vero nelle dichiarazioni del faccendiere Víctor de Aldama, figura considerata chiave del “caso Koldo”. È stato quest’ultimo, davanti al magistrato dell’“Audiencia Nacional”, a innescare la miccia lanciando un’accusa pesante come un macigno: nel 2020, l’attuale presidente del Venezuela, Delcy Rodríguez, gli avrebbe affidato un plico. In esso ci sarebbe stato del denaro proveniente da PDVSA da destinare al finanziamento illegale del PSOE e dell’Internazionale socialista.
L’accusa è assai grave e sulla sua veridicità sono impegnati a far luce gli inquirenti. Qualora fosse vera, le conseguenze potrebbero avere una portata devastante. Al centro dell’“affaire” pare ci sia una busta marrone. Secondo quanto dichiarato da Aldama, il plico sarebbe stato inviato da Manuel Quevedo, presidente della multinazionale petrolifera venezuelana PDVSA; il faccendiere l’avrebbe ricevuto il 4 febbraio 2020. Aldama, incalzato dal pubblico ministero anticorruzione Luis Pastor, avrebbe testimoniato il passaggio di mano e confermato alcuni dettagli importanti della transazione.
Aldama, con la sua deposizione, coinvolge, oltre all’ex ministro José Luis Ábalos, anche Ángel Víctor Torres, attuale ministro delle Politiche territoriali, che ha già annunciato querele. Secondo il faccendiere, il ministro Torres sarebbe intervenuto nella creazione di depositi fiscali alle Canarie. Questa è una procedura tecnico-giuridica che offre grossi vantaggi. Nel caso degli idrocarburi, permette all’azienda di non anticipare allo Stato milioni di euro in tasse, ma di pagare man mano che vende. Nonostante il ministro Torres abbia smentito e rispedito al mittente ogni accusa, Aldama insiste nel sostenere che, anche se il progetto poi non è andato in porto, i contatti ci furono. Se quanto affermato da Aldama dovesse risultare vero, emergerebbe un costante viavai di denaro illegale. Le conseguenze per il PSOE sarebbero imprevedibili e la fiducia nel partito gravemente incrinata. Non parliamo poi della credibilità del sistema politico, sotto attacco costante dell’estrema destra.
Redazione Madrid
