Nuova escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina: nella notte un massiccio attacco russo con missili e droni ha colpito soprattutto Kiev, mentre Mosca denuncia raid ucraini nella regione di Belgorod.
MADRID. – La guerra tra Russia e Ucraina continua a mostrare tutta la sua intensità. Nella notte tra l’8 e il 9 gennaio, le forze russe hanno lanciato uno dei più vasti attacchi aerei degli ultimi mesi contro il territorio ucraino, colpendo in particolare la regione di Kiev e diverse infrastrutture considerate strategiche.
L’attacco russo: 242 droni e 36 missili
Secondo quanto riferito dall’Aeronautica militare ucraina, la Russia ha impiegato complessivamente 242 droni d’attacco e 36 missili, tra cui missili balistici Iskander-M e S-400, missili da crociera Kalibr e almeno un missile balistico a medio raggio. L’obiettivo principale dei bombardamenti sarebbero state infrastrutture critiche, colpite con armi lanciate da terra, mare e aria.
Le difese aeree ucraine sono riuscite ad abbattere o neutralizzare 244 obiettivi prima delle prime ore del mattino, ma nonostante ciò 34 attacchi sono andati a segno, colpendo 19 siti diversi sul territorio nazionale.
Kiev sotto attacco: vittime civili e danni
La capitale ucraina è stata tra le aree più colpite. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha riferito che almeno quattro persone sono rimaste uccise e 24 ferite in seguito ai raid notturni. Tra le vittime figura anche un soccorritore, colpito durante un secondo attacco mentre prestava assistenza in uno degli edifici residenziali danneggiati.
Le autorità locali hanno parlato di droni esplosivi lanciati contro quartieri abitati, con gravi danni a case civili, infrastrutture e interruzioni di corrente elettrica.
Mosca: “Risposta a un attacco ucraino”
Dal canto suo, il ministero della Difesa russo ha rivendicato l’operazione, sostenendo che si tratti di una risposta a un presunto attacco ucraino contro la residenza del presidente Vladimir Putin. Mosca ha dichiarato di aver colpito obiettivi di “importanza critica” utilizzando armi di precisione a lungo raggio, compreso il sistema missilistico Oreshnik.
Raid ucraini in Russia: Belgorod senza servizi
Intanto, sul fronte opposto, le autorità russe hanno denunciato attacchi ucraini nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina. Secondo il governatore Vyacheslav Gladkov, oltre 500.000 persone sono rimaste senza elettricità, riscaldamento e in parte senza acqua, a conferma di un conflitto che continua a colpire duramente anche e soprattutto le aree civili.
(Redazione)
