Spagna, Junts chiude a Sánchez: “Nessun ripensamento”

Míriam Nogueras

L’altola di Nogueras: “Il problema è del PSOE, prendano decisioni”. Montero spera in un ricucimento. Feijóo accusa: “Sánchez ha perso la dignità”


MADRID – Il “mea culpa” del premier Pedro Sánchez è stato un inutile tentativo di riavvicinamento al partito indipendentista conservatore catalano Junts. Miriam Nogueras, portavoce di Junts alla Camera dei Deputati, ha assicurato che la posizione del suo partito non è cambiata.

“Che nessuno si confonda – ha detto con fermezza in conferenza stampa –. Siamo dove eravamo la scorsa settimana. Sono i socialisti che hanno bloccato la legislatura con i loro inadempimenti”.

Ha quindi reclamato al PSOE una “presa di posizione” ribadendo che il problema non è di Junts ma dell’Esecutivo.

“Sono loro che si sono cacciati in questo problema – ha assicurato –. Sono loro che devono uscirne”.

La deputata indipendentista ha fatto presente ai giornalisti che i provvedimenti approvati in Consiglio dei Ministri arrivano tardi. Ha quindi accusato il premier dell’inadempienza della “parte centrale” dell’accordo. E ha sottolineato, per quanto riguarda la collaborazione con il PSOE, che questa è terminata.

“Quando rompiamo – ha precisato –, rompiamo”.

Quindi, da parte di Junts nessun ripensamento. Nel Governo, invece, si spera sempre in una riconsiderazione da parte del partito catalano. Dopo le dichiarazioni del capo del Governo, nel corso dell’intervista concessa al programma “Café d’Idees”, la vicepresidente e ministra delle Finanze, María Jesús Montero, ha espresso la speranza che, con il rispetto degli impegni, si possa ricucire lo strappo, “ristabilire la fiducia” e “continuare ad avanzare nella conquista dei diritti in questa legislatura”.

Miriam Nogueras ha risposto alla “mano tesa” del Governo sottolineando la debolezza dell’Esecutivo; debolezza resa palese dalla “perdita di votazioni importanti” in Parlamento. Ha anche tenuto a precisare che la priorità assoluta di Junts è la Catalogna.

“Chiunque voglia parlare con Junts – ha chiarito – deve parlare solo di una cosa: della Catalogna e dei catalani. Né blocchi ideologici, né blocchi spagnoli. Catalogna”.

Nogueras ha concluso sostenendo che “c’è un tempo per negoziare, un tempo per adempiere e un altro per prendere decisioni”.

“Noi abbiamo negoziato, abbiamo adempiuto e abbiamo preso decisioni – ha detto –. Ora chi deve prenderle è il PSOE”.

Dal canto suo, il presidente del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo ha attaccato il presidente dell’Esecutivo sostenendo che ormai il Governo “ha perso credibilità”. Per il capo dell’opposizione, le dichiarazioni del premier sono “una commedia”. Sánchez, ha detto Núñez Feijóo, “supplica Junts assicurando che ora si comporterà bene e che rispetterà ciò che dice di non aver rispettato, quando settimane fa diceva di aver adempiuto a tutti i requisiti di Junts”.

Una volta ancora, Núñez Feijóo ha reclamato che si indicano elezioni generali. Ha reiterato che Sánchez è un capo di Governo “senza credibilità di fronte ai cittadini, senza controllo parlamentare” e, dopo le dichiarazioni nel corso dell’ultima intervista televisiva, un premier “che ha perso la dignità”.

Redazione Madrid

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