Istat, la spesa dei single è il 68 per cento del nucleo famigliare di due persone

Una famiglia a passeggio sulla scalinata di piazza di Spagna nel centro di Roma ancora in zona gialla,
Una famiglia a passeggio sulla scalinata di piazza di Spagna nel centro di Roma

Stando all’Istat, nel 2024 una persona che viveva sola spendeva una media mensile di 1.932 euro, pari al 68 per cento di quello che, invece, spendeva una famiglia di due persone


MADRID – Quella illustrata dal report 2024 sulle spese per i consumi delle famiglie dell’Istat è una radiografia dettagliata di quanto spendono le famiglie. Per l’istituto di statistiche, la spesa del “single”  è circa il 68 per cento di quella di una famiglia di due persone.

Stando a quanto illustra l’Istat, nel 2024 una persona che viveva sola spendeva una media mensile di 1.932 euro, pari al 68 per cento di quello che, invece, spendeva una famiglia di due persone o al 58 per cento di quello che spendeva una famiglia numerosa di tre o più persone.

Il peso delle voci meno suscettibili di economia di scala, ad esempio prodotti alimentari e bevande, aumenta con l’incremento del numero dei componenti del nucleo famigliare. Allo stesso tempo, altre voci come abitazione, acqua, elettricità, gas diminuiscono. Si può passare dal 43,9 per cento dei “single” al 28,6 per cento delle famiglie con cinque o più componenti. .

L’analisi del report dell’Istat non si ferma qui. Infatti, dalla lettura dello studio emerge che le famiglie con almeno uno straniero destinano il 22,5 per cento della spesa totale a prodotti alimentari e bevande analcoliche, circa 482 euro mensili. Questa quota sale al 23,2 per cento, circa, 414 euro, se i componenti della famiglia sono tutti stranieri. La quota, invece, non va oltre al 19,1, circa 538 euro al mese, per cento se il nucleo familiare è solo italiano.

Per quel che riguarda la quota di spesa per abitazione – leggasi acqua, elettricità, gas e altri combustibili -, l’Istat non rileva particolari differenze tra famiglie miste (con almeno uno straniero) e quelle di soli italiani. Infatti, lievita tra il 36,1 per cento e il 35,7 per cento. La differenza diventa evidente, invece, quando sono a confronto famiglie solo straniere e quelle solo italiane. Il livello della prima sale al 39,9 per cento del totale. Vale a dire esborsi pari a 699 euro mensili.

Rispetto alle famiglie di soli italiani, quelle con almeno uno straniero destinano una quota di spesa più contenuta a ricreazione, sport e cultura (3,1 per cento contro 3,9 per cento; rispettivamente 66 e 109 euro mensili), così come a Servizi di ristorazione e di alloggio (5 per cento le une, 5,9 per cento le altre, rispettivamente 106 e 168 euro al mese). Tra le famiglie di soli stranieri tali quote scendono ulteriormente: il 2,6 per cento della spesa totale è riservato a Ricreazione, sport e cultura (46 euro mensili), il 4,2 per cento a Servizi di ristorazione e di alloggio (75 euro). Infine, analogamente a quanto già osservato in passato, la quota di spesa per Informazione e comunicazione è più elevata tra le famiglie con almeno uno straniero (3 per cento, pari a 64 euro mensili) rispetto alle famiglie di soli italiani (2,6 per cento, 73 euro).

Redazione Madrid (Fonte Askanews)

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