Baseball, Eterno 26: l’eredità di Buddy Bailey nell’Aragua, i Tigres ritireranno la sua maglia

CARACAS. – Ci sono perdite che si avvertono nell’anima di una squadra, e l’addio di Buddy Bailey ha lasciato un vuoto immenso nel cuore dei Tigres de Aragua e di tutta la Liga Venezolana di Béisbol Profesional. Più che un manager, è stato un architetto di sogni.

Con un gesto toccante, i suoi amati Tigres hanno annunciato l’inevitabile: il ritiro del numero 26. Questa decisione, ufficializzata dal presidente Víctor Zambrano, è il riconoscimento alla mente brillante che ha orchestrato l’epoca più gloriosa del club, una dinastia costruita con disciplina, leadership e una connessione speciale con i suoi giocatori.

Dal suo arrivo nel 2002, Bailey ha trasformato questa squadra in un gigante della “pelota”. Ha conquistato sei titoli della LVBP in una serie senza precedenti, convertendo Maracay nella capitale del baseball venezuelano per tutto il primo decennio del millennio. Le sue 519 vittorie e i suoi sei “scudetti” lo rendono immortale: è stato il primo a raggiungere i 500 trionfi e l‘’unico manager a compiere tale impresa con la stessa squadra. Solo il cubano Regino Otero ha sollevato più trofei (7).

Adesso, il numero 26 riposa ora nello stadio José Pérez Colmenares della “Ciudad Jardín”, insieme a figure leggendarie come Luis Aparicio (11), David Concepción (13), Jesús “El chalao” Méndez (18) e Roberto Muñoz (20). Un posto riservato agli immortali.

I Tigres lo hanno definito con la parola perfetta: “leggenda” e un “aragüeño in più”. E la verità è che Buddy Bailey non ha solo vinto partite; si è guadagnato un posto permanente nell’anima di una tifoseria. La sua eredità è un misto di ferrea disciplina e una passione che risuonerà in ogni swing e in ogni out dei Tigres per sempre.

(di Fioravante De Simone / redazione Caracas)

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