Il comico rientra in onda dopo la sospensione, il presidente lo accusa di favorire i Democratici
NEW YORK. – Dopo una settimana di stop, Jimmy Kimmel è tornato in onda sul network Abc, riaccendendo lo scontro politico-mediatico negli Stati Uniti. La trasmissione era stata sospesa in seguito alle accuse del conduttore contro la destra americana, accusata di aver strumentalizzato l’assassinio di Charlie Kirk.
Il ritorno del comico, però, non è stato accolto con entusiasmo dalla Casa Bianca. Il presidente Donald Trump ha infatti minacciato nuove azioni legali contro l’emittente, sostenendo che il programma di Kimmel rappresenti un “contributo illegale alla campagna elettorale” a favore dei Democratici. “Non posso credere che l’Abc abbia restituito il lavoro a Jimmy Kimmel”, ha scritto su Truth, ricordando anche un precedente contenzioso con la stessa rete che gli era valso un risarcimento di 16 milioni di dollari.
Dal canto suo, Kimmel ha aperto la puntata ringraziando la Disney, proprietaria di Abc, per averne sostenuto il rientro. Poi ha replicato alle parole del presidente: “Trump ha chiaramente detto che vuole che io e le centinaia di persone che lavorano qui veniamo licenziati. Il nostro leader celebra gli americani che perdono i loro mezzi di sussistenza perché non sa stare allo scherzo”.
Il conduttore ha infine rivendicato il valore della libertà di stampa, sottolineando come la satira rimanga uno strumento essenziale di democrazia negli Stati Uniti.
(Redazione)
