Italia in Gioco: il tennis diventa ponte tra sport e comunità italiana a Madrid


Ben 24 giocatori, uomini e donne di diverse età, si sono sfidati con entusiasmo in un clima di amicizia e rispetto, suddivisi in tre categorie: Principianti, Intermedio e Avanzato


di Elisabetta Bagli

MADRID. – Madrid ha respirato per un’intera giornata l’aria di Roma. Sabato scorso, 20 settembre, nei campi della Federación de Tenis de Madrid – El Pardo, la comunità italiana si è ritrovata per celebrare la Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, istituita e promossa dalla Farnesina, con il Primo Torneo di Tennis “Italia in Gioco”. Un evento che, già alla sua prima edizione, ha dimostrato di possedere tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso del calendario sportivo e culturale della capitale spagnola.

Una squadra organizzativa tutta italiana

A guidare l’iniziativa è stata in prima linea l’Associazione Latium, realtà attiva da anni nella promozione della cultura e delle tradizioni del Lazio e, più in generale, dell’Italia nella capitale spagnola. Insieme al Com.It.Es. Madrid, l’associazione ha dato vita a un progetto che ha unito tennis, amicizia e identità nazionale, con la preziosa collaborazione della stessa Federación de Tenis de Madrid, che ha messo a disposizione le proprie strutture e il proprio staff tecnico.

Il successo della giornata porta la firma di un team affiatato: Roberto Curto, maestro di tennis e anima tecnica del torneo, e Paqui López, instancabile coordinatrice logistica, hanno ricevuto un ringraziamento speciale per la loro abnegazione. Fondamentale anche il contributo di Sergio Albani, delegato allo sport del Com.It.Es. Madrid, la cui presenza ha sottolineato il valore istituzionale dell’iniziativa. Accanto a loro, Elisabetta Bagli, presidente di Latium, e Antonio Gnisci, tra i promotori principali, hanno curato ogni dettaglio organizzativo, dimostrando quanto la comunità italiana a Madrid sappia lavorare in sinergia.

 

 

Un torneo all’insegna del fair play

Ben 24 giocatori, uomini e donne di diverse età, si sono sfidati con entusiasmo in un clima di amicizia e rispetto, suddivisi in tre categorie: Principianti, Intermedio e Avanzato. La competizione si è svolta con una formula a gruppi e round robin e Super Tie-Break, pensata per garantire a tutti più partite e il massimo divertimento, favorendo non solo la competizione ma anche l’incontro e lo scambio tra i partecipanti.

Il pubblico, formato da connazionali e curiosi spagnoli, ha potuto assistere a partite vivaci, animate da una sportività esemplare. «Oggi non conta solo vincere, ma conoscersi e condividere», è stato il commento ricorrente tra gli spalti, a testimonianza di un clima che andava ben oltre il semplice risultato sportivo.

 

 

I vincitori delle tre categorie

Al termine di una giornata intensa, la premiazione ha coronato i migliori di ciascun gruppo:

Gruppo Giallo – Principianti:

1º Classificato Federico Chiacchiarini, 2ª Classificata Marta Doveri

Gruppo Verde – Intermedio:

1º Classificato Oscar Largo, 2º Classificato Pietro Moliterni

Gruppo Blu – Avanzato:

1º Classificato Daniele Candini, 2º Classificato Stefano Curto

La cerimonia di premiazione è stata resa ancora più speciale dalla presenza di Andrea Lazzari, Presidente del Com.It.Es. Madrid, che ha consegnato i riconoscimenti insieme agli organizzatori, portando il saluto ufficiale della comunità italiana e sottolineando l’importanza di iniziative che uniscono sport e identità culturale.

Gli applausi, però, sono andati a tutti i partecipanti, perché il vero successo è stato collettivo: creare un momento di unione che resterà nella memoria di chi c’era.

Oltre il tennis: identità e rappresentanza

Il Primo Torneo “Italia in Gioco” non è stato solo una competizione sportiva. È stato un momento di rappresentanza culturale, un’occasione per riaffermare l’identità italiana in terra iberica e per mostrare come lo sport possa diventare veicolo di dialogo e amicizia.
La coincidenza con la Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha aggiunto un significato ancora più profondo: celebrare l’Italia all’estero attraverso la passione per il movimento e la sana competizione.

Elisabetta Bagli ha sottolineato nel suo intervento finale come «lo sport sia una lingua universale che unisce, e oggi la comunità italiana ha dimostrato di saperla parlare con entusiasmo e rispetto». Parole che riassumono perfettamente lo spirito della giornata.

 

 

Uno sguardo al futuro

Di fronte al calore del pubblico e alla partecipazione dei giocatori, l’auspicio è che questa non resti un’iniziativa isolata. Gli organizzatori hanno già annunciato che il torneo tornerà il prossimo anno, con l’obiettivo di coinvolgere un numero ancora maggiore di italiani, ma anche di spagnoli desiderosi di condividere un momento di sport e amicizia.

Un arrivederci che suona già come una promessa: Italia in Gioco è un torneo che è solo all’inizio ma è sicuramente in sinergia con la lunga storia di tennis, cultura e amicizia tra Italia e Spagna.

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