CARACAS. – In vista dello svolgimento del ‘Campamento de Fútbol 318 Performance’ al Centro Italiano Venezolano di Caracas, condividiamo le storie di grandi leggende del calcio venezuelano che hanno lasciato il segno nei Centri italiano-venezuelani che hanno ospitato questa importante attività. In questa occasione raccontiamo la storia di Édgar Pérez Greco, giocatore che ha mosso i suoi primi passi nella cittá di San Cristóbal.
Nato a San Cristóbal il 16 febbraio 1982, Pérez Greco è stato uno dei calciatori più rappresentativi del calcio nazionale. Dotato di una straordinaria versatilità, poteva giocare sia come centrocampista che come attaccante, unendo tecnica, visione e un fiuto speciale per il gol. Dal 2006 al 2011 vestì la maglia della Vinotinto, portando il suo talento anche a livello internazionale e lasciando il segno nella memoria dei tifosi.
La sua carriera fu legata a tre club fondamentali: Deportivo Táchira, Deportivo Lara e Deportivo La Guaira. Con il Táchira, il club della sua terra e della sua famiglia, conquistò tre titoli nazionali (2008, 2011, 2021) e vi concluse la sua carriera da calciatore. Con il Lara raggiunse la gloria del campionato 2012 e con La Guaira alzò la Copa Venezuela nel 2015, dimostrando ovunque professionalità, leadership e passione. “El Flaco” ha avuto una breve esperienza nel calcio italiano, con la maglia della Recanatese, vincendo anche un titolo di goleador.
Ma la storia di Pérez Greco con il Táchira andava oltre i numeri: suo nonno (Gaetano) fu tra i fondatori del club, suo padre vestì quella maglia e lui stesso ne divenne capitano e bandiera. Una dinastia sportiva che ha reso la sua carriera una vera e propria eredità familiare, un legame che unisce sangue, radici e calcio.
Ritiratosi come giocatore, ha intrapreso la carriera da allenatore senza abbandonare i colori gialloneri. Entrato nello staff tecnico, nel 2024 ha scritto un nuovo capitolo di gloria guidando il Deportivo Táchira al titolo da allenatore, diventando così protagonista in campo e in panchina della storia aurinegra.
“Il Táchira non è solo la mia squadra: è la mia famiglia, la mia vita, il posto dove tutto ha avuto inizio e dove ho potuto restituire al calcio quello che mi ha dato”
(di Fioravante De Simone / redazione Caracas)
