Trump lo ricorda come “leggendario”. Indagini in corso, killer ancora in fuga
NEW YORK. – Shock e sgomento negli Stati Uniti per l’uccisione di Charlie Kirk, giovane attivista conservatore di 31 anni e co-fondatore di Turning Point USA. Kirk è stato colpito mortalmente durante un evento alla Utah Valley University, prima tappa del suo tour nazionale “American Comeback Tour”, caratterizzato dal celebre format “Prove me wrong table” con cui sfidava studenti e oppositori a discutere faccia a faccia.
Secondo le prime ricostruzioni, l’attivista stava rispondendo a una domanda del pubblico quando si è udito un colpo di arma da fuoco. Nei video registrati dai presenti si vede la folla fuggire in preda al panico mentre Kirk si accascia sulla sedia portandosi le mani al collo. La polizia ha confermato che il sospettato non è stato ancora catturato e che è in corso anche la ricerca dell’arma utilizzata. L’università ha chiuso temporaneamente il campus e ordinato l’evacuazione degli studenti.
Un filmato diffuso sui social e dal Washington Post mostra una figura in abiti scuri correre sul tetto del Losee Center, a circa 140 metri dal luogo dell’attacco, subito dopo lo sparo. Un uomo era stato inizialmente fermato, ma l’FBI ha poi chiarito che, dopo l’interrogatorio, è stato rilasciato perché estraneo ai fatti. “La nostra indagine continua e forniremo aggiornamenti nell’interesse della trasparenza”, ha dichiarato il direttore Kash Patel.
La notizia è stata annunciata in prima persona dal presidente Donald Trump con un messaggio su Truth Social: “Il grande, e persino leggendario, Charlie Kirk, è morto. Nessuno ha avuto più a cuore i giovani americani di lui. Era amato e ammirato da tutti, soprattutto da me”. Trump ha poi promesso che la sua amministrazione “troverà ciascuno dei responsabili, comprese le organizzazioni che finanziano e sostengono le violenze politiche”.
Il dolore per l’assassinio di Kirk ha oltrepassato i confini americani. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha espresso cordoglio con un messaggio su X: “Siamo sconvolti dal terribile assassinio. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla moglie e ai figli piccoli, che erano il fondamento della sua vita”.
Charlie Kirk era noto per la sua capacità di mobilitare i giovani, soprattutto negli ambienti universitari, con interventi spesso trasformati in contenuti virali. Figura controversa e divisiva, era diventato un punto di riferimento del movimento conservatore negli Stati Uniti. La sua morte improvvisa apre ora un dibattito ancora più ampio sulla violenza politica nel Paese, in un clima che lo stesso Trump ha definito “un momento oscuro per l’America”.
(Redazione)
