Il Partito Popolare, che governa la città, e Vox approvano una risoluzione attraverso la quale le installazioni sportive non potranno più ospitare i riti religiosi né le celebrazioni musulmane
MADRID – Le installazioni sportive di Jumilla, una cittadina a nord di Murcia con poco più di 27mila abitanti, non potranno più ospitare, come è stato fino a qualche giorno fa, eventi di carattere religioso. Lo ha stabilito, attraverso una risoluzione approvata nella sessione plenaria del 28 luglio, il Partito Popolare che governa la città con il sostegno dell’estrema destra di Vox. La comunità musulmana, quindi, non potrà celebrare, come in altri anni, il Ramadan
La risoluzione è stata approvata dal Partito Popolare dopo che Vox presentasse una proposta in cui si fa esplicito riferimento alla “difesa di usi e costumi del popolo spagnolo di fronte alla pratica di culture estranee, come la ‘festa dell’agnello’”.
La decisione del Partito Popolare di Jumilla, dopo la violenza provocata dalle frange di estrema destra a Torre Pacheco, è stata interpretata come l’ennesima manifestazione di intolleranza, razzismo e xenofobia promossa da Vox e approvata dal Partito Popolare, che se ne è fatto eco.
Fonti del Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e delle Migrazioni hanno assicurato che il governo seguirà con molta attenzione l’evolversi della situazione. Hanno anche considerato che quanto avvenuto a Jumilla potrebbe interpretarsi come “incitazione all’odio razziale,”. È stato poi assicurato che è intenzione del ministero che presiede Elma Sanz, lavorare per una società libera di discriminazioni, razzismo e xenofobia.
Dal canto suo, Luis Martínez-Sicluna, segretario generale della Federazione Spagnola dei Comuni e delle Province, ha difeso il rispetto delle diversità religiose. In conferenza stampa ha commentato che “l’impegno della FEMP e quindi della generalità dei comuni spagnoli è quello di lavorare per il rispetto assoluto dell’esercizio della libertà religiosa”. Ha ricordato che il diritto alla libertà religiosa è sancito dall’articolo 16 della Costituzione.
Jaime de los Santos, vicesegretario di “Educación e Igualdad” del Partito Popolare, ci ha tenuto a ricalcare che il suo è “il partito della libertà” e “il partito costituzionalista”, nell’evidente tentativo di dissociarlo dalla decisione di vietare gli atti religiosi nei centri sportivi comunali di Jumilla e soprattutto dai “problemi” e dalla “grande spavalderia” di Vox nei confronti degli immigrati.
Redazione Madrid
