MADRID. – Un nuovo tentativo di omicidio contro Donald Trump è stato sventato ieri dai servizi di sicurezza dell’ex presidente, mentre questi giocava a golf a West Palm Beach, in Florida, non lontano dalla sua residenza di Mar-a-Lago. Erano circa le 13.30 quando si sono sentiti degli spari. A fare fuoco è stato un agente del team di protezione del candidato repubblicano, facente parte della “bolla” di guardie del corpo che ormai accompagnano il Tycoon in ogni sua uscita.
L’agente era stato incaricato di ispezionare la buca alla quale Trump era in procinto di recarsi e qui si è accorto che un uomo al di là della recinzione, nascosto tra i cespugli, teneva impugnata la canna di una pistola. L’ufficiale ha quindi aperto il fuoco, costringendo il sospettato a darsi alla fuga. In breve le forze dell’ordine hanno però rintracciato il sospetto grazie a un testimone che ha fotografato la targa della Nissan nera sulla quale l’uomo si era dato alla fuga.
Il mancato attentatore aveva abbandonato sulla recinzione attorno al campo da golf un fucile d’assalto tipo AK-47, un cannocchiale da puntamento, due zaini e una macchina fotografica tipo GoPro, “che intendeva utilizzare per scattare foto”, secondo le autorità.
L’arrestato è stato identificato per Ryan Wesley Routh, 58 anni, che sui social ha spesso pubblicato post ultra-critici nei confronti di Trump. Da quanto si apprende, l’anno scorso Routh ha autopubblicato un libro in cui racconta dettagliatamente i suoi sforzi per sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia. In questo libro, intitolato “La guerra impossibile da vincere dell’Ucraina: il difetto fatale della democrazia, l’abbandono del mondo e il cittadino globale: Taiwan, Afghanistan, Corea del Nord e la fine dell’umanità”, l’attentatore racconta come si fosse recato al confine tra Polonia e Ucraina nel tentativo di arruolarsi in guerra, ma “a 56 anni e senza alcuna esperienza militare, sono stato respinto con riluttanza dal personale” dell’ufficio di frontiera.
“Avevo dedicato ogni grammo di motivazione ed energia che potevo raccogliere per l’Ucraina e sono tornato a mani vuote”, ha detto, descrivendo i suoi tentativi falliti di costruire droni per l’esercito ucraino con un team di ingegneri internazionali. In un post di tarda notte sul suo account Truth Social, Donald Trump ha ringraziato i servizi segreti e le altre forze dell’ordine per il loro “incredibile lavoro” nel tenerlo al sicuro.
Dopo aver affermato che era stata una “giornata interessante”, Trump ha continuato a elogiare ulteriormente gli ufficiali delle forze dell’ordine: “IL LAVORO SVOLTO È STATO ASSOLUTAMENTE STRAORDINARIO. SONO MOLTO ORGOGLIOSO DI ESSERE AMERICANO!” Inoltre, in una e-mail ai sostenitori, Trump ha detto: “Ci sono stati degli spari nelle mie vicinanze, ma prima che le voci inizino a diffondersi a dismisura, volevo che lo sapeste per primi: SONO AL SICURO E STO BENE!”. Ha aggiunto: “Niente mi rallenterà. NON MI ARRENDERÒ MAI!”.
Trump è rimasto ferito in un tentativo di assassinio in Pennsylvania il 13 luglio. Subito dopo la notizia del nuovo tentativo di attentato ai danni di Trump, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si è detto “sollevato che l’ex presidente sia illeso”, ed ha elogiato il lavoro dei “servizi segreti e dei loro partner nelle forze dell’ordine”. Il presidente americano sottolinea che “è in corso un’indagine e le forze dell’ordine stanno raccogliendo maggiori dettagli su quanto accaduto”. Da parte sua, la vicepresidente Kamala Harris si è dichiarata “felice” per l’incolumità di Trump aggiungendo che “la violenza non ha posto in America”.
